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Ilva Taranto: oggi decisione Consulta su decreto Governo "Salva Iva". Le possibili conseguenze

Ilva: attesa decisione Consulta. Cosa succederà?



E' attesa per oggi la decisione della Consulta sul ricorso proposto contro la legge che autorizza la grande fabbrica a produrre e a commercializzare l'acciaio nonostante i sequestri scattati nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale.

La Corte Costituzionale valuterà l'ammissibilità del conflitto di attribuzione sollevato dalla procura di Taranto sulla cosiddetta legge Salva-Ilva e nel caso in cui la questione fosse giudicata ammissibile prenderà il via la procedura di merito.

La Consulta dovrà, inoltre, esprimersi sui rilievi di incostituzionalità della normativa sollevati dal Tribunale e dal gip Patrizia Todisco. Intanto a Taranto è atteso Vitaliano Esposito, il garante per l'autorizzazione integrata ambientale, per i primi incontri istituzionali, mentre a Londra il 5 marzo si discuterà l'estradizione di Fabio Riva, il vice presidente della Riva Fire, sfuggito all'arresto lo scorso 26 novembre e bloccato in Inghilterra in forza del mandato di cattura europeo spiccato a suo carico.

Intanto la procura ha chiesto al gip Patrizia Todisco il via libera a vendere l’acciaio dell’Ilva sotto sequestro che potrebbe deteriorarsi. Per la presentazione di questa richiesta è stata decisiva la relazione con la quale i custodi giudiziari hanno certificato la deteriorabilità di quei prodotti.

Secondo i consulenti, l’acciaio è stoccato all’aperto e quindi esposto alle intemperie che potrebbero rovinarlo.

Sulla questione Ilva è intervenuto anche il vicepresidente della commissione Ue Antonio Tajani che a Bruxelles ha presentato il piano d’azione per la siderurgia che l’esecutivo europeo varerà entro giugno e che, sostiene, “Si tratta di un’opportunità per l’Ilva e per tutta la siderurgia italiana”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il