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Finmeccanica, Monte dei Paschi, Saipem-Eni, Banca Popolare Milano, Maugeri: scandali prima elezioni

Partiti coinvolti negli scandali di Italia: quanto influiranno sulle elezioni?



Dopo lo scandalo derivati che ha travolto Monte dei Paschi di Siena, che qualche settimana fa ha annunciato di aver iscritto a bilancio perdite da derivati per 730 milioni, escludendo problemi di liquidità, sotto la voce perdite causate dalla gestione precedente con le operazioni Alexandria, Santorini e Nota Italia, che ha ‘colpito’ il Pd, alle soglie delle elezioni, nuovi scandali travolgono le altre forze politiche.

E’ stato, infatti,  arrestato il presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi con l'accusa di corruzione internazionale, peculato e concussione, per le presunte tangenti che sarebbero state pagate per la vendita di 12 elicotteri all'India.

Se l'inchiesta aperta in India proverà che vi è stata corruzione nella vendita di 12 elicotteri di AgustaWestland, Finmeccanica potrebbe finire sulla blacklist e la commessa potrebbe essere annullata, ha detto il ministro della Difesa indiano A.K. Antony.

Ad essere coinvolta da quest’altro evento è la Lega: la nomina di Orsi, infatti, sarebbe il prodotto della volontà dei leghisti Roberto Maroni, Giancarlo Giorgetti, Roberto Calderoli e l'allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Ma il segretario della Lega, Maroni, nega il coinvolgimento del suo partito nell'indicazione di Orsi.

Intanto, la procura di Milano ha chiuso le indagini sulla fondazione Maugeri, e l'ex presidente della Regione Formigoni risulta indagato, oltre che per corruzione come emerso alcuni mesi fa, anche per associazione a delinquere. La vicenda riguarda il caso con al centro la fondazione Maugeri.

I pm milanesi accusano Formigoni di aver ricevuto utilità per 8 milioni di euro in cambio di appoggi alla Maugeri. In Borsa, ieri, Finmeccanica ha risentito dell’arresto del presidente Giuseppe Orsi e ha chiuso in ribasso del 4,08% a 4,234 euro.

Non bene nemmeno Banco Popolare di Milano: in mattinata la banca milanese si è posta saldamente in cima al listino, ma da metà seduta il titolo ha cambiato segno e in chiusura l’istituto di credito ha così ceduto il 3,63% a 0,557 euro. Monte dei Paschi ha, invece, ceduto l’1,24% a 0,238 euro.

Anche Eni continua a non andare bene in Borsa dopo che l'amministratore delegato, Paolo Scaroni, è stato indagato per la vicenda delle presunte tangenti pagate da Saipem in Algeria. Il titolo ha chiuso a -4,62%. L'ad Scaroni è, infatti, indagato per corruzione internazionale nell'ambito dell'inchiesta su una presunta maxitangente da quasi 200 milioni di euro per gli appalti Saipem in Algeria.

La tangenti, in particolare, avrebbero un valore totale di 197 milioni di euro che sarebbero state pagate tra il 2008 e il 2010 per ottenere 11 miliardi di dollari di appalti con la Saipem (controllata da Eni) in Algeria suddivisi in otto contratti firmati tra il 2007 e il 2009.

Questi 197 milioni sarebbero stati versati da Eni e Saipem alla società Pearl Partners Limited (basata a Hong Kong) dell’intermediario Farid Noureddine Bedjaoui per aggiudicarsi i lavori del progetto Medgaz e del progetto Mle in joint venture con l’ente di stato algerino Sonatrach.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il