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Bot, Btp o conti deposito 2013: tassi di interesse migliori e più alti a confronto

Conti deposito: tassi in discesa ma meglio di Bot e Btp



Nonostante da gennaio 2013 su conti correnti, conti deposito, polizze e conti titoli si paghi lo 0,1% della somma depositata per il 2012 e lo 0,15% dal primo gennaio 2013, i conti deposito continuano a d essere lo strumento finanziario preferito da molti italiani per mettere al riparo la propria liquidità.

Per i conti deposito, infatti, da tempo considerati una delle migliori fonti di risparmio dagli italiani, dal primo gennaio 2013  l'imposta di bollo sui depositi è passata dallo 0,10% allo 0,15% annuo sulle somme depositate, con un minimo di 34,2 euro e senza alcun tetto massimo (a differenza di quest'anno, in cui esiste un tetto massimo 1.200 euro), mentre prima l'onere era pari a soli 1,81 euro per ogni comunicazione alla clientela, motivo per cui la grande maggioranza delle banche era ben disposta ad accollarselo.

Ora invece non sarà più così. E se è vero che i tassi dei conti deposito sono scesi rispetto alla convenienza di qualche mese fa, è pur sempre vero che si mantengono su tassi sempre decisamente migliori rispetto a Bot e Btp. Ed è per questo motivo che continuano ad essere scelti come investimento.

E' vero che gli interessi pagati dagli istituti di credito in Italia sulla liquidità in giacenza sono in calo, ma è altrettanto vero si mantengono sempre fra il 3 e 4 %, mentre i Btp, per esempio a 3 anni, offrono il 2,3% come rendimento lordo annuo.

Tornando ai conti deposito, le migliori offerte in circolazione danno fino al 4% netto d’interesse annuo, ma istituti come Webank, Ing direct e Che Banca, stanno riducendo le aliquote su questi prodotti. Tassi in discesa, per esempio, per Iwbank che a settembre 2012 pagava fino al 4,16% netto mentre adesso si spinge fino al 2,96%. Hanno tagliato di circa 100 punti base anche Chebanca! e Ing direct che offrono rispettivamente massimo fino al 2,4% e 2% netto.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il