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Caldaie e impianti di riscaldamento: controlli e ispezioni 2013. Le regole. Le novità e cosa cambia

Cambiano le regole sui controlli degli impianti termici: le novità



Cambiano le regole sui controlli e la manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, a partire dalla manutenzione caldaia che sarà oggetto del nuovo schema di DPR in discussione venerdì in Consiglio dei Ministri.

La sostituzione di caldaie è uno degli interventi previsti per poter fruire della detrazione Irpef al 55%, ma solo per caldaie a condensazione.

Gli interventi sono volti a garantire il risparmio energetico e proprio in nome dell’efficienze energetica è obbligatoria la manutenzione caldaia ogni anno, ma l’obbligo di effettuare la manutenzione caldaia annuale è un costo per le famiglie italiane, per questo il nuovo schema di DPR cambia il calendario della revisione caldaia e prevede che il controllo caldaie venga effettuato non più annualmente ma ogni 2 anni per gli impianti a combustibile liquido o solido e 4 anni per quelli a gas, metano o Gpl.

Esclusa la manutenzione caldaia per impianti che scaldano l’acqua, perché questi impianti nella maggioranza dei casi hanno una potenza inferiore ai 20 KW, soglia al di sopra della quale scattano l’obbligo di controllo e manutenzione.  Insieme alle ispezioni ridotte su caldaie per il riscaldamento e condizionatori estivi, saranno rivisti i limiti di accensione  e via libera all’istituzione del catasto degli impianti termici.

Arrivano i valori minimi di temperatura per il raffreddamento estivo che varia al variare degli edifici. Secondo quanto prevede l'articolo 3 dello schema di regolamento, infatti, durante il funzionamento del climatizzatore la media ponderata delle temperature dell'aria, misurate nei singoli ambienti di ogni unità immobiliare, non deve essere minore di 26°C-2°C di tolleranza per tutti gli edifici. 

Confermati, invece, i valori massimi della temperatura per gli impianti di riscaldamento  che nei singoli ambienti dovrà essere di 18°C+2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, ovvero di 20°C+2°C per tutti gli altri edifici.

Le regioni e le due province autonome di Trento e Bolzano dovranno, inoltre, dar vita al nuovo catasto degli impianti termici, da realizzare in collaborazione con gli enti locali.

In particolare, dovranno essere individuati gli obblighi per i responsabili degli impianti e per i distributori di combustibile e dovranno essere predisposti dal catasto territoriale anche i sistemi relativi agli attestati di prestazione energetica.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il