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Tfa Speciali 2013: date e regole definitive con il prossimo Governo dopo elezioni 2013

In attesa di chiarimenti sui Tfa speciali: la situazione



Tutto sembra essere attualmente nelle mani del ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, chiamato a decidere se rendere effettivi o meno i cosiddetti Tfa speciali, che sostituiscono la vecchia Siss, scuola di specializzazione all’insegnamento secondario e che permetterebbero ai docenti con un determinato requisito di servizio di acquisire l'abilitazione senza selezione iniziale e tirocinio. 

Il ministro Profumo, infatti, ha accolto le richieste di chi nelle scuole insegna da molti anni e non voleva vedersi scavalcare in graduatoria da un esercito di nuovi aspiranti prof.

Soddisfatti i sindacati ma ora spetta al governo adottare la modifica che consentirà l’attivazione dei Tfa speciali destinati a docenti con determinati requisiti di servizio, che però non sono stati ancora decisi. Per accedere ai Tfa speciali, infatti, bisogna avere il requisito di tre anni di servizio tra l'a.s. 1999/2000 e il 2011/12.

Per quanto riguarda i limiti temporali previsti, in particolare, la proposta del Ministero è quella di valutare il periodo tra l’a.s. 1999-2000 e l’a.s. 2011/12, mentre alla Camera è stato proposto di estendere il limite temporale anche all’a.s. 2012/13.

La questione si chiuderà con la decisione finale del governo, su requisito di servizio, possibilità di accesso a docenti già abilitati o di ruolo, limite temporale entro cui maturare il requisito (richiesta estensione all’a.s. 2012/13), valore da attribuire al diploma magistrale acquisito entro l’a.s. 2001/02, e valore da attribuire all’abilitazione conseguita con Tfa ordinario e speciale.

Possono accedere ai Tfa anche i precari con alle spalle una longeva esperienza di insegnamento, ma senza abilitazione. Attualmente si parla di circa 50mila docenti non abilitati che potranno accedere al Tfa senza affrontare il test di ingresso.

Ma il Tfa speciale non è ancora normativa: si attende il decreto firmato dal ministro Profumo che se venisse così firmato non permetterebbe al prossimo governo di cambiar nulla. Ma c’è chi ipotizza che la questione possa anche slittare al dopo elezioni e quindi toccare al prossimo governo che si costituirà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il