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Esodati: come verificare il proprio diritto alla pensione online

Come verificare la propria posizione pensioni: le procedure



Ancora novità sulla questione esodati: mentre le prime lettere agli esodati stanno arrivando, così come promesso qualche settimana fa dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero, il direttore generale dell'Inps, Mauro Nori, ci ha tenuto a chiarire: “Le lettere che stanno arrivando in questi giorni ai primi lavoratori oggetto della salvaguardia certificano il loro diritto alla pensione”.

E non solo: l'Inos fornisce anche ai 65mila esodati le istruzioni per verificare se si rientra nella salvaguardia e le modalità di presentazione della domanda. La comunicazione indica l’esito della valutazione ai fini della immissione nella salvaguardia; la categoria di appartenenza (nell’ambito delle sette individuate dalla legge);  e la modalità di presentazione dell’istanza.

Successivamente si indicherà la decorrenza della pensione in salvaguardia.L’invio della comunicazione e l’esito delle verifiche verrà memorizzato in FELPE con la dicitura ‘Soggetto salvaguardato-lettera generica inviata’; dopo l’invio della comunicazione con l’indicazione della decorrenza della pensione, la dicitura sarà sostituita con ‘Soggetto salvaguardato-lettera inviata’.

È possibile visualizzare la situazione relativa alla salvaguardia accedendo al sistema e autenticandosi tramite PIN. Poi bisognerà seguire diverse procedure: per i cittadini Sito istituzionale- servizi per l’utente Cittadino -Fascicolo Previdenziale Cittadino-Domande Presentate-Salvaguardia; per i Patronati Sito istituzionale-servizi per i Patronati-Servizi-Fascicolo-Domande Presentate -Salvaguardia.

Una volta nel sistema si potrà verificare la propria posizione, i requisiti del lavoratore per accedere alla pensione indipendentemente dalla salvaguardia, se non sé destinatari della salvaguardia e quindi si saprà che il lavoratore non possiede i requisiti per la salvaguardia. Infine si conoscerà anche se si è potenziali beneficiari della salvaguardia.

Ciò significa che la posizione potrà essere nuovamente esaminata per l’accesso alla salvaguardia. La prima platea di 65mila salvaguardati assorbirà circa 5,1 miliardi, in termini di maggiore spesa previdenziale da quest'anno (si parte con 245 milioni) al 2020, e nelle prossime settimane si procederà all'istruttoria delle altre 55mila posizioni definite dal secondo decreto, pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il