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Ilva Taranto: decreto legge Governo è valido secondo Consulta. Soluzione promossa anche da Ue

Ilva: inammissibili ricorsi pm. Ad aprile nuova discussione



La Consulta si è espressa sulla questione Ilva: la Corte costituzionale ha, infatti, dichiarato inammissibili i ricorsi dei pm di Taranto contro il decreto legge Salva-Ilva e la legge di conversione che hanno consentito la riapertura dell'impianto siderurgico di Taranto sequestrato dalla magistratura.

Dunque, la Corte Costituzionale non ha ammesso i due ricorsi per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato presentati dalla Procura di Taranto, uno verso il governo per il decreto salva-Ilva e l'altro verso il parlamento per la relativa legge di conversione. 

La questione sarà nuovamente affrontata ad aprile, quando verrà esaminato il ricorso del tribunale di Taranto, intanto anche l’Ue plaude alla soluzione presentata. La Corte ha spiegato la sua decisione sostenendo  che un ricorso per conflitto di attribuzione relativo ad una legge è inammissibile quando esiste la possibilità di ricorrere in via incidentale contro tale legge nell'ambito di un procedimento giudiziario.

E tale possibilità si è concretizzata con il ricorso già presentato dal gip e dal tribunale di Taranto. In un comunicato, la Consulta ha inoltra precisato che il Presidente della Corte fisserà per il prossimo mese di aprile, nel rispetto dei tempi tecnici per la costituzione delle parti, l'udienza pubblica di discussione delle sopra indicate questioni incidentali.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il