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Elezioni Lombardia 2013: sondaggi vietati ma voto in bilico dopo scandali Finmeccanica e Maugeri

Le intenzioni di voto dopo gli scandali che stanno travolgendo Italia e partiti



L'Agcom ha bloccato la diffusione dei sondaggi elettorali sui mezzi di comunicazione di massa ed è entrato in vigore la notte dello scorso venerdì 8 febbraio il divieto di diffondere sondaggi elettorali, fino ai giorni delle elezioni.

In base agli ultimi dati diffusi, prima del silenzio imposto dall’Agcom, lo schieramento di Centrosinistra era in vantaggio su quello di Centrodestra, numeri però diversi a seconda degli istituti hanno realizzato i sondaggi.

Gli ultimi numeri in Lombardia danno i due principali contendenti Roberto Maroni e Umberto Ambrosoli quasi in parità con il candidato del centrodestra in leggerissimo vantaggio su il candidato di centrosinistra.

Fondamentali saranno i voti degli indecisi che attualmente sono calcolati intorno al 36% degli aventi diritto al voto. Le ultime intenzioni di voto vedono il centrodestra guidato da Roberto Maroni, appoggiato da Lega Nord, Popolo della Libertà, lista civica Maroni Presidente, Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale, Lista Lavoro e Libertà, Partito Pensionati e Lombardia Popolare-Alleanza Ecologica, attestarsi al 39,7% contro il 39,4% della coalizione di centrosinistra che ha come leader Umberto Ambrosoli, avvocato penalista, appoggiato dal Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori, Partito Socialista Italiano, Etico a Sinistra per un'Altra Lombardia, Centro Popolare Lombardo e Con Ambrosoli Presidente Patto Civico.

Più distanziati sono gli altri candidati, con la candidata del Movimento Cinque Stelle Silvana Carcano che otterrebbe l’11,7% dei voti, Gabriele Albertini candidato alla coalizione di Centro, europarlamentare eletto col Popolo della Libertà e già sindaco di Milano dal 1997 al 2006, appoggiato dal Movimento Lombardia Civica e dall'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, all’ 11,5%  e Carlo Maria Pinardi per il movimento Fermare il Declino all’1%. 

Ma, dopo l’arresto del presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi, uomo fortemente voluto dalla Lega e oggi accusato di corruzione internazionale, peculato e concussione, per le presunte tangenti che sarebbero state pagate per la vendita di 12 elicotteri all'India,  il quadro delle preferenze politiche potrebbe cambiare. Il segretario della Lega, Maroni, nega però il coinvolgimento del suo partito nell'indicazione di Orsi.

Intanto, la procura di Milano ha chiuso le indagini anche sulla fondazione Maugeri, e l'ex presidente della Regione Formigoni risulta indagato, oltre che per corruzione come emerso alcuni mesi fa, anche per associazione a delinquere. Ed anche questa vicenda potrebbe avere non poche ripercussioni sul risultato elezioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il