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Obbligazioni corporate se spread btp-bund risale con elezioni 2013. I consigli degli analisti

Obbligazioni societarie come migliore scelta per investire oggi: i consigli



Torna a salire lo spread fra btp e bund e torna a oscillare fortemente la Borsa, colpa, soprattutto, degli ultimi scandali che stanno travolgendo Mps, Finmeccanica, Eni e Saipem soprattutto.

E così l’entusiasmo è durato solo poco e l’Italia è di nuovo sotto pressione. Secondo alcuni analisti, sarebbero le turbolenze sul versante politico e l’incognita sull’esito delle elezioni che si terranno 24 e 25 febbraio a disegnare un quadro ancor più incerto e pieno di variabili al momento poco definibili.

La ricetta alla situazione, secondo un’indagine di Corriereconomia, sarebbe, rivolto ovviamente agli investitori che non vogliono rischiare, orientarsi, in questa fase di rialzo dello spread, quella di orientarsi verso le obbligazioni societarie, capaci di offrire garanzie, anche se a volte i rendimenti non sono così alti.

Secondo Antonio Mauceri, amministratore delegato di Augustum Opus Sim, “I corporate bond italiani non sono molto più appetibili dei titoli di Stato. Emissioni che noi apprezziamo, come quelle di Atlantia, di Telecom Italia o di Snam hanno rendimenti in linea o addirittura inferiori rispetto ai titoli di Stato di pari durata.

Tuttavia queste obbligazioni offrono il vantaggio di avere degli asset reali sottostanti e per questo, storicamente, si sono dimostrate più difensive rispetto ai titoli di Stato e ai bond bancari”.

Ma una piccola parte di portafoglio potrebbe comprendere anche i titoli di Stato, con il Btp italiano oggi a un rendimento del 4,60% e il quinquennale a quota 3,24% continuano ad essere la prima scelta nei portafogli dei grandi investitori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il