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Tfa speciali 2013: date e approvazione finale con nuovo Governo dopo elezioni.Le modifiche possibili

Al nuovo governo ultima parola sui Tfa speciali



Sembrava dovesse essere il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, a decidere se rendere effettivi o meno i cosiddetti Tfa speciali, che sostituiscono la vecchia Siss, scuola di specializzazione all’insegnamento secondario e che permetterebbero ai docenti con un determinato requisito di servizio di acquisire l'abilitazione senza selezione iniziale e tirocinio., ma in realtà la decisione è stata rimandata al prossimo governo che nascerà dopo l’esito delle prossime elezioni politiche dei prossimi 24 e 25 febbraio.

Spetterà, dunque, al governo adottare la modifica che consentirà l’attivazione dei TFA speciali destinati a docenti con determinati requisiti di servizio, che però non sono stati ancora decisi.

Per accedere ai Tfa speciali, infatti, bisogna avere il requisito di tre anni di servizio tra l'a.s. 1999/2000 e il 2011/12. Per quanto riguarda i limiti temporali previsti, in particolare, la proposta del Ministero è quella di valutare il periodo tra l’a.s. 1999-2000 e l’a.s. 2011/12, mentre alla Camera è stato proposto di estendere il limite temporale anche all’a.s. 2012/13.

La questione si chiuderà con la decisione finale del governo, su requisito di servizio, possibilità di accesso a docenti già abilitati o di ruolo, limite temporale entro cui maturare il requisito (richiesta estensione all’a.s. 2012/13), valore da attribuire al diploma magistrale acquisito entro l’a.s. 2001/02, e valore da attribuire all’abilitazione conseguita con Tfa ordinario e speciale.

Possono accedere ai Tfa anche i precari con alle spalle una longeva esperienza di insegnamento, ma senza abilitazione. Attualmente si parla di circa 50mila docenti non abilitati che potranno accedere al Tfa senza affrontare il test di ingresso.

L’Anief coglie, inoltre, l’occasione per invitare i responsabili ad apportare alcune modifiche fondamentali: dai 360 giorni minimi per l’accesso ai corsi, invece delle tre supplenze annuali da almeno 180 giorni ciascuna; all’accesso aperto anche al personale di ruolo soprannumerario, in particolare agli Itp e ai dottori di ricerca; all’apertura anche per tutti i precari interessati che hanno già un’abilitazione.

Dovrebbero poi poter accedere ai Tfa speciali anche agli oltre 8.000 docenti oggi in soprannumero: lo Stato deve dare loro la possibilità di potervi partecipare, sempre se ovviamente in possesso del titolo utile, ad una nuova abilitazione e senza costi aggiuntivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il