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Pensioni: età e requisiti graduali ma anche assegni più alti con modifica riforma Fornero partiti

Modifica riforma Fornero sulle pensioni: partiti pronti. Cosa cambierà dopo elezioni?



Modificare le norme della Riforma Fornero sulle pensioni è uno dei punti fondamentali in discussione fra le forze politiche in corsa per le elezioni che si terranno 24 e 25 febbraio.

Una questione spinosa, che ha generato profondi malcontenti e profonde lacune, e che ha dato vita all’infinito problema degli esodati. Molte cose, secondo i partiti, dovrebbero essere cambiate anche se c’è qualcuno, come Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, o la stessa Lega, che ritengono che l’impianto della riforma delle pensioni firmata dal ministro Fornero debba essere proprio distrutto. 

Punta, infatti, alla completa abrogazione della riforma Fornero e alla risoluzione del problema degli esodati con la tutela per tutti coloro che rischiano di rimanere senza reddito da lavoro e senza pensione Rivoluzione Civile, il partito di Antonio Ingroia, che propone inoltre un tetto massimo per le pensioni d'oro e il cumulo pensionistico.

D’accordo anche la Lega, che si dice pronta a cancellare proprio la riforma Fornero.  Il programma del partito di Bersani prevede, invece, una soluzione per tutti gli esodati trovando le risorse tramite il fondo previsto dalla legge di Stabilità, alimentato dai residui che dovrebbero crearsi dallo stanziamento di 9,3 miliardi di euro per i primi 140 mila salvaguardati e da quelli provenienti dal blocco delle rivalutazioni annuali delle pensioni erogate, il cui tetto dovrebbe essere elevato dagli attuali 1.500 euro netti al mese a 3 mila.

Il Pdl, dal canto suo, ritiene che la riforma Fornero della previdenza debba ripartire dalla reintroduzione di elementi di flessibilità nell'accesso alla pensione e pensa ad incentivi al part time per i lavoratori anziani e all'introduzione di un tetto alle pensioni d'oro oltre alla revisione dei premi Inail in funzione del rischio reale delle aziende.

Mario Monti, dal canto suo, propone di “aumentare l'età pensionabile effettiva e garantire nel tempo l'equilibrio dei sistemi pensionistici pubblici”, mentre gli altri partiti pensano a un sistema di pensionamento graduale, ma anche ad assegni che siano comunque sostanziosi, capaci di garantire una ottimale vita post lavorativa.

Del resto, le novità del 2013 hanno esteso a tutti il sistema contributivo, per cui aumentano gli anni di contributi per accedere alla pensione anticipata e si prevedono disincentivi per chi la richiede prima.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il