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Elezioni Lazio 2013 regionali: sondaggi vietati ma Zingaretti e Storace battuti Da Barillari in Tv

Barillari e Di Stefano meglio di Zingaretti e Storace: quali sorprese potrebbero riservare le elezioni?



Sondaggi vietati dall’Agcom, ma vagando in rete o in tv, si susseguono previsioni sui possibili risultati delle elezioni regionali, che, ricordiamo, si terranno i prossimi 24 e 25 febbraio in Lombardia, Lazio e Molise, in concomitanza con le politiche 2013.

Se per la Lombardia, Roberto Maroni si dice ottimista sui possibili risultati, nel Lazio la distanza fra i due principali candidati, Nicola Zingaretti e Francesco Storace, sembra essere minima.

Probabilmente in lieve vantaggio Zingaretti e lo si capisce dal commento proveniente proprio dal suo comitato elettorale: “Capiamo l'angoscia di Storace che, a pochi giorni dal voto, sa di essere distaccato ancor di più rispetto agli ultimi sondaggi che si potevano diffondere”.

Ma c'è stata una sorpresa ieri sera durante il confronto tv su Sky fra i candidati nel Lazio: mentre Zingaretti e Storace sono apparsi provati da una campagna elettorale intensa e dominata dai sondaggi, Davide Barillari del Movimento 5 stelle di Grillo e Simone Di Stefano, candidato per Casapound Italia sono stati davvero brillanti, capaci di surclassare e oscurare gli stessi Zingaretti e Storace.

I due giovani candidati alla presidenza della Regione Lazio di Grillo e Casapound ci hanno tenuto a sottolineare che le loro nomine sono nate “dal basso, tra la gente, dai bisogni della gente e non sono state il frutto di complicati accordi politici , di alchimie ed equilibri nati nel chiuso dei palazzi con tanto di bilancino spartitorio e manuale Cencelli”.

E il successo sia del movimento di Grillo che di Casapound sta proprio nel riuscire ad attirare persone provenienti dalle più diverse storie ed estrazioni politiche, giovani , per la gran parte, del tutto disinteressati alle etichette imposte dalla partitocrazia.

Alla fine, il pubblico di Sky chiamato ad esprimere il proprio giudizio sulla credibilità dei candidati ha bocciato Zingaretti e Storace e molto gradito Barillari e Di Stefano. Certo, si tratta di un risultato meramente televisivo ma Barillari e Di Stefano promettono grandi cose. E forse qualche sorpresa potremmo aspettarcela dall’esito delle elezioni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il