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Pensioni 2013 e riforma Fornero: estensione categorie non solo cambio età e requisiti dopo elezioni

Riforma pensioni Fornero: i compiti del prossimo governo



In vista delle prossime elezioni che si terranno questo week end, 24 e 25 febbraio, le forze politiche in corsa stanno proponendo novità e modifiche nei loro programmi di governo.

Punti cruciali su cui si sta svolgendo la partita elettorale sono essenzialmente Imu, lavoro, pensioni e questione esodati. In merito a queste ultime questioni, tutti i partiti, quello di Monti compreso, si dicono d’accordo a modifiche sulla riforma Fornero entrata in vigore a gennaio di quest’anno e c’è anche chi, come Rivoluzione civile di Ingroia, o La Lega, pronto ad abolire del tutto questa riforma.

Punta, infatti, alla completa abrogazione della riforma Fornero e alla risoluzione del problema degli esodati con la tutela per tutti coloro che rischiano di rimanere senza reddito da lavoro e senza pensione Rivoluzione Civile, il partito di Antonio Ingroia, che propone inoltre un tetto massimo per le pensioni d'oro e il cumulo pensionistico.

D’accordo anche la Lega, che si dice pronta a cancellare la riforma Fornero. Bersani, invece, propone una soluzione per tutti gli esodati trovando le risorse tramite il fondo previsto dalla legge di Stabilità, alimentato dai residui che dovrebbero crearsi dallo stanziamento di 9,3 miliardi di euro per i primi 140 mila salvaguardati e da quelli provenienti dal blocco delle rivalutazioni annuali delle pensioni erogate, il cui tetto dovrebbe essere elevato dagli attuali 1.500 euro netti al mese a 3 mila, mentre il Pdl ritiene che la riforma Fornero della previdenza debba ripartire dalla reintroduzione di elementi di flessibilità nell'accesso alla pensione e pensa ad incentivi al part time per i lavoratori anziani e all'introduzione di un tetto alle pensioni d'oro oltre alla revisione dei premi Inail in funzione del rischio reale delle aziende.

Tutti comunque sono favorevoli ad un sistema di pensionamento graduale, con assegni più sostanziosi. Il prossimo governo avrà anche il compito di decidere per l'estensione della riforma Fornero ai comparti Difesa, Sicurezza, Vigili del Fuoco.

Il regolamento di armonizzazione è pronto e permetterebbe di applicare con gradualità, e assicurando la garanzia del mantenimento della pensione di anzianità abolita in tutti gli altri settori pubblici e privati, le nuove norme a circa 500mila addetti, pari al 15% del pubblico impiego. I risparmi previsti a regime, cioè nel 2018, superano i 300 milioni l'anno.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il