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Elezioni 2013: programmi a confronto su tasse, pensioni, lavoro, imu, scuola

Le promesse dei partiti alle soglie delle elezioni 2013: cosa prevedono



Manca solo qualche giorno al voto per le elezioni politiche e ormai fra comizi e promesse, i partiti hanno steso i loro programmi, rivelandoli nero su bianco. Dalle modifiche alla riforma sulle pensioni firmata dal ministro Fornero, ed entrata in vigore solo a gennaio; alla questione esodati; all’Imu, e la promessa di Silvio Berlusconi del suo rimborso; alle questioni fiscali e sulla scuola: questi i principali punti su cui si gioca la partita elettorale fra Pd e Pdl soprattutto, e fra la Lista di Monti, il Movimento 5 Stelle e il partito di Ingroia.

Tra le linee guida principali dei programmi di tutti i partiti ci sono lavoro e nuovi incentivi da dare all’occupazione.

Ma tutti i partiti, da Pd, a Pdl, a Movimento 5 Stelle promettono innanzitutto cambiamenti sulle pensioni. Le modifiche alla riforma delle pensioni Fornero vengono ormai paventate da mesi, si parla fondamentalmente di gradualità.

Pd e Pdl avevano avanzato già qualche tempo già nuove proposte per rivedere la riforma pensioni, prevedendo un nuovo canale di pensionamento graduale per lasciare prima il lavoro, a 58 anni, proposta che sarebbe stata sperimentale fino al 2017, dando la possibilità di andare in pensione prima per uomini e donne.

Sulla la questione lavoro, il Pdl di Silvio Berlusconi, invece, vorrebbe realizzare uno ‘statuto dei Lavori’, eliminando i paletti sui contratti a termine e le partite Iva, pensando alla detassazione del salario di produttività, sostenendo l’apprendistato, e incentivando, con detrazioni per i primi 5 anni, le imprese che assumeranno giovani a tempo indeterminato.

Pier Luigi Bersani vorrebbe rendere meno costoso il lavoro a tempo indeterminato rendendolo più conveniente rispetto a quello determinato: l’ipotesi è quella di ridurre la tassazione sul lavoro e sull’impresa attingendo dalla rendita dei grandi patrimoni finanziari e immobiliari le risorse per coprire il buco che si verrebbe a creare.

Sulla questione Imu, invece, Bersani propone di non farla pagare a chi dovrebbe una cifra inferiore ai 500 euro. Ma tutto sembra ancora in discussione. Il Pd propone anche l'abbassamento della prima aliquota Irpef dal 23 al 20%.

Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo propone, invece, di istituire un sussidio di disoccupazione garantito, che dovrebbe essere di almeno 1000 euro per due o tre anni. Questo, secondo Grillo, servirebbe ad ammortizzare gli effetti della perdita del lavoro.

Il dimissionario Monti sulla questione lavoro pensa alla possibilità di sperimentare un contratto di lavoro a tempo indeterminato meno costoso e più flessibile, mentre sulla questione Imu ha annunciato un alleggerimento per il nuovo anno. Il Professore propone anche il dimezzamento dell’Irap e la riduzione dell’Irpef.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il