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Esodati: nessuna comunicazione su nominativi in scadenza ieri 20 Febbraio 2013

Esodati: ancora nessuna indicazione dal Ministero sui nuovi 55mila. La situazione



Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto esodati bis, che tutela altri 55mila lavoratori che si sono ritrovati senza stipendio e senza pensione per effetto della riforma pensioni del Ministro Fornero, i primi 65mila lavoratori salvaguardati  si stanno finalmente vedendo recapitare dall’inizio del mese di febbraio le lettere da parte dell’Inps con tanto di salvaguardia.

Risolto il nodo sui primi 65mila esodati, ci sono i restanti 55mila: il decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale fissava al 20 febbraio la data entro cui le aziende che hanno sottoscritto accordi per la gestione delle eccedenze occupazionali avrebbero dovuto inviare al ministero del Lavoro l’elenco dei lavoratori licenziati entro il 31 dicembre 2012, indicando per ognuno la data di fine rapporto lavorativo.

Nonostante la scadenza, però, il Ministero del Lavoro non ha ancora fornito le istruzioni operative per l’immissione negli elenchi dei nuovi 55mila salvaguardati e probabilmente le istruzioni arriveranno all’ultimo momento, generando l’ennesimo ritardo burocratico italiano.

I lavoratori ammessi alla copertura prevista nel decreto sono coloro che hanno firmato accordi governativi entro fine 2011 e oggetto di procedimenti di gestione del surplus di personale; coloro che, entro il 4 dicembre 2011, non usufruissero di contributi di solidarietà, ma avessero già la garanzia di riconoscimento del trattamento pensionistico; i contributori volontari già autorizzati al 4 dicembre 2011; e i cosiddetti ‘cessati’, cioè coloro che, senza aver assunto nuove mansioni, hannochiuso il rapporto di subordinazione entro fine 2011 per mezzo di accordi sia individuali che collettivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il