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Pensioni: chi può andare prima con vecchie regole per età e requisiti nonostante Riforma Fornero

Chi può andare in pensione con vecchi norme: le categorie coinvolte



Nonostante l’entrata in vigore delle nuove norme della Riforma Forenro, si può andare in pensione prima dei 60 anni a 57, 58 e 59 anni, ma questo comporterebbe un assegno mensile minore, perchè da esso verrebbero decurtati soldi.

Per la pensione anticipata e per età inferiore ad anni 62, sulla quota del trattamento pensionistico relativa alle anzianità contributive maturate prima del primo gennaio 2012  viene applicata una riduzione percentuale pari a 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni; tale percentuale annua è elevata a 2 punti per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni, cioè rispetto ai 60 anni di età.

Chi, dunque, vuole andare in pensione prima dei 62 anni, chiedendo la pensione anticipata sarà soggetto a una riduzione percentuale per ogni anno di anticipo rispetto all'età massima.

La riduzione si applica sulla quota di pensione derivante solo dal sistema retributivo e non contributivo. Ma potranno andare in pensione prima solo coloro che usufruiscono delle vecchie regole pensionistiche.

Tra questi rientrano, secondo una circolare Inps, alcune decine di migliaia di lavoratori, in particolare donne, che possono accedere alla pensione di vecchiaia con i requisiti contributivi di 15 anni previsti dalla cosiddetta riforma Amato del 1992.

Si tratta di circa 65 mila persone, che hanno trascorso una vita lavorativa in modo discontinuo, come ad esempio servizi domestici e familiari, attività agricole o di spettacolo.

Queste categorie di lavoratori rischiavano di essere inclusi nei cosiddetti dei contributi silenti, a causa dell’elevazione della contribuzione minima a 20 anni introdotta dalla nuova Riforma sul lavoro firmata dal ministro Fornero, ma ora, invece, potranno accedere alla pensione di vecchiaia una volta raggiunto il necessario requisito anagrafico.

Ai cosiddetti ‘quindicenni’ si aggiungono, tra coloro che possono andare in pensione prima con le vecchie regole, anche i dipendenti pubblici che potranno lasciare il lavoro con con  18 anni e 1 mese di contributi al 31 dicembre 1995.

Le amministrazioni dovranno così predisporre dei piani previsionali delle cessazioni di personale in servizio, fino a tutto il 2014, considerando i requisiti pensionistici previgenti e le cessazioni secondo il regime ordinario.

Le amministrazioni potranno, inoltre, procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro nei confronti di tutti quei lavoratori dichiarati in eccedenza che perfezioneranno i quaranta anni di contributi utili a pensione, senza necessità di motivazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il