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Elezioni 2013: come votare. Giorni e orari domenica e lunedì 24-25 febbraio

Elezioni domenica e lunedì: come, dove e quando votare


Mancano ormai solo due giorni alle fatidiche elezioni politiche, e per alcune regioni anche regionali, che si terranno domenica 24 e lunedì 25 febbraio. Le regionali si terranno in Lombardia, Molise e Lazio, tre casi di elezioni anticipate.

In Lombardia e Lazio, infatti, le giunte in carica si sono dimesse in seguito a pesanti scandali che hanno minato irrimediabilmente la tenuta politica della maggioranza, mentre in Molise il Tar e il Consiglio di Stato hanno deciso di ripetere la tornata del 2011.

I seggi saranno aperti domenica 24 febbraio dalle 8 alle 22 e lunedì 25 febbraio dalle 7 alle 15. L’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale e chi non ha la tessera o l’ha smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del comune di residenza. Per le elezioni politiche, la scheda per la Camera è di colore rosa, quella per il Senato è di colore giallo.

Sia per l’elezione della Camere dei deputati che per quella del Senato della Repubblica l’elettore esprime il voto tracciando un solo segno sul contrassegno della lista prescelta ed anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno dovrà indicare unicamente la lista che si vuole votare e non l’intera coalizione.

In Valle d’Aosta, dove si vota per la Camera dei deputati, e in Trentino-Alto Adige, dove si vota per Camera dei deputati e Senato, l’elettore dovrà tracciare un segno sul contrassegno del candidato prescelto.

In Lombardia, Lazio e Molise, l’elettore, oltre le due schede di voto per Camera e Senato, riceverà una terza scheda per votare il presidente, mettendo una X sul nome del candidato o su uno dei simboli che rappresentano la lista regionale guidata dal candidato.

Nella stessa scheda si possono votare i consiglieri, mettendo una X sul simbolo della lista provinciale preferita e indicando accanto al simbolo il nome di uno dei candidati della lista.

Si può votare solo il candidato presidente o solo la lista circoscrizionale e in questo caso il voto in questo caso si estende automaticamente anche al candidato presidente ad essa collegato; e si può anche effettuare un voto disgiunto, indicando un candidato presidente (e la lista regionale che egli guida) e una lista circoscrizionale tra quelle che non lo appoggiano.
 

 




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 22/02/2013 alle ore 08:07