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Valore oro Febbraio-Marzo 2013: quotazioni in forte discesa. Possibile crollo

Scivolano le quotazioni dell’oro in Borsa: cosa sta cambiando



Oro, il nostro grande bene prezioso: molto probabilmente è stato il primo metallo mai usato dalla specie umana per la manifattura di ornamenti e gioielli, a lungo considerato uno dei metalli più preziosi e il suo valore è stato usato come base per le valute di molti stati.

Come gli altri metalli preziosi, l'oro viene quotato al grammo o all'oncia e quando è in lega con altri metalli, la sua purezza è misurata in carati, con una scala che fissa a 24 carati l'oro puro. 

L'oro costituisce a volte parte di un investimento finanziario considerato bene rifugio per la tutela del capitale, grazie alla stabilità del suo valore commerciale a lungo termine e la sua estraneità all'andamento del mercato azionario ed obbligazionario. E proprio per questa sua stabilità, la speculazione sull'oro diventa particolarmente appetibile quando la fiducia in una valuta viene meno.

Nel corso degli anni, il prezzo dell'oro sui mercati ha subito ampie oscillazioni, con un record di oltre 1900 dollari/oncia (oltre 60 $/g) nell'agosto 2011 e un minimo di 252,90 dollari/oncia (8,131 $/g) nel 1999 (fixing di Londra).

Il prezzo è poi salito nel 2004 a causa della svalutazione del dollaro statunitense, mentre in altre valute, come  l'euro, ha subito nello stesso periodo un aumento inferiore, comunque consistente, al 10% dalla quota di 330 euro/oncia (10,6 €/g).

Oggi, le quotazioni dell’oro in Borsa tornano a scendere scivolando sotto 1.560 dollari l'oncia, ai minimi da sette mesi, e i gioielli costosissimi costeranno ora sempre meno. E sono molti coloro che iniziano a ipotizzare la fine del lungo ciclo rialzista dell'oro.

Ma, avverte Daniel Smith di Standard Chartered, “Se la gente si convincesse che il ciclo rialzista sta finendo, potrebbe innescarsi un circolo vizioso: si vende, i prezzi scendono e quindi si vende ancora”.

Del resto, negli ultimi mesi molti fondi hanno diminuito la loro esposizione all'oro:, basti pensare a George Soros, ad esempio, che ha dimezzato le sue quote proprio nell’Spdr Gold, mentre altri le hanno proprio azzerata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il