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Redditometro 2013 Illegale. Una sentenza del Tribunale di Napoli: lede la riservatezza

Redditometro invade la privacy: la sentenza del tribunale di Napoli



E’ lo spauracchio di tutti i contribuenti italiani e sta creando non pochi timori: si tratta del nuovo redditometro, pronto ad entrare in vigore il prossimo mese di marzo per mettere sotto controllo ogni spesa effettuata dai contribuenti italiani , a partire dalle dichiarazioni di redditi del 2009.

Nel mirino dei controlli spese di ogni tipo, da quella alimentare quotidiana a quelle per l’acquisto di beni lusso, ad abbonamenti in palestre e spa; investimenti e prodotti finanziari di ogni tipo; movimenti dei conti correnti.

Sette in particolare le voci di spesa analizzate dal redditometro: abitazione (mutui, ristrutturazioni, collaboratori domestici, elettrodomestici, telefonia fissa e mobile), mezzi di trasporto (minicar, natanti e imbarcazioni, mezzi in leasing o noleggio), assicurazioni e contributi previdenziali (obbligatori, volontari e complementari), istruzione (anche scuole di specializzazione, master, tutoraggio, corsi di preparazione agli esami e canoni di locazione per studenti universitari), attività sportive e ricreative, cura della persona (abbonamenti pay-TV, giochi online, cavalli, alberghi, viaggi organizzati e centri benessere), investimenti immobiliari e mobiliari netti (fondi d’investimento, certificati di deposito, valuta estera, oro, numismatica).

Nel mirino anche gli investimenti, che saranno fortemente controllati, da quelli immobiliari all’acquisto di bot e btp. Chi, per esempio, acquista un immobile dovrà dimostrare di avere disinvestito nello stesso periodo.

Quindi, ad esempio, se si compra una casa da 150 mila euro cash bisogna dimostrare di avere preso da qualche altra parte quella somma, magari attraverso la vendita di altri beni o dai propri risparmi. 

Nel caso di un acquisto immobiliare con il mutuo, sarà presa in considerazione solo la somma versata cash dall’acquirente. Proprio perché si insinua troppo nella vita finanziaria dei contribuenti, il tribunale di Napoli ha ritenuto che il nuovo redditometro 2013 lede la riservatezza dei cittadini.

E proprio perché viola la privacy è ritenuto illegale. Bisognerà aspettare ora il prossimo mese per vedere se i  controlli effettuati sui primi 35mila contribuenti individuati porteranno i loro frutti.
 
Autore:

Marianna Quatraro 


 
 

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Autore: Marianna Quatraro
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