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Spread Btp-Bund, Borsa italiana: dopo elezioni 2013 senza vincitori si aprono scenari difficili

Elezioni incerte e spread e Borse di nuovo in rialzo: cosa succede in Italia



Elezioni choc e nessuna nuova maggioranza in Italia: clamorosi i risultati per il Movimento 5 Stelle di Grillo, incredibile la rimonta del Pdl di Silvio Berlusconi e sperata la vittoria del Pd. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco ha chiuso ieri in netto rialzo a 293 punti base, segnando il livello massimo della giornata, sulla scia di un risultato elettorale incerto.

Nel corso della seduta aveva toccato un minimo di 255 punti dopo i primi dati sul voto. Il tasso sul decennale del Tesoro sale al 4,48%. E i timori di instabilità dell'Italia, all'indomani dell'esito delle incerte elezioni politiche, pesano anche sulla Borsa di Tokyo che termina gli scambi con un netto calo del 2,26%, a ridosso dei minimi infraday.

Il Nikkei cede 263,71 punti, a 11,398.81, con gli acquisti robusti di asset denominati in yen, tornati a essere un bene rifugio contro le ipotesi di contagio e turbolenze in arrivo dall'Eurozona.

Secondo Loris Centola, Co-Responsabile Ricerca e Strategia di UBS Wealth Management, “Lo scenario porta a un possibile rialzo dello spread, dovuto a una aumentata percezione di stabilità; c'è poi il problema della debole coesione del centro sinistra. Mentre alcune riforme come quella del lavoro, sulla salute pubblica e sulla liberalizzazione delle libere professioni, potrebbero rallentare, è pressoché certo che le attività di razionalizzazione della spesa pubblica subirebbero una brusca decelerazione. E questo ai mercati non piace”.

Ha chiuso in rialzo anche Piazza Affari dello 0,73% al termine di una giornata caratterizzata da grande nervosismo. L’altalena è iniziata nel primo pomeriggio quando gli exit poll, che davano in vantaggio il centrosinistra, hanno fatto schizzare i listini a oltre +4% e crollare lo spread a 254 punti.

Le prime proiezioni sul voto, che hanno ribaltato le previsioni segnalando il centrodestra al primo posto in Senato, hanno invece provocato una brusca frenata dei listini, facendo virare Piazza Affari in negativo a -0,7% e impennare lo spread a oltre 300 punti, per poi chiudere a 293.

Durante la giornata i riflettori sono stati puntati sul titolo Mediaset, il gruppo televisivo della famiglia Berlusconi, che è stato sospeso per eccesso di volatilità dopo avere guadagnato oltre il 10% ed essere successivamente crollato a +0,7 per cento, per poi chiudere in rialzo dell’1,19%.

Il vantaggio del centrodestra segnalato dalle prime proiezioni ha fatto virare in negativo anche Wall Street: il Dow Jones ha perso infatti oltre lo 0,4%, dopo avere aperto a +0,16%, e lo S&P scende dello 0,37%.

Giornata impegnativa oggi: in programma la collocazione di BTp a 5 e 10 anni per un importo complessivo di 4,75-6,5 miliardi di euro, con il quinquennale offerto per 1,75-2,5 miliardi, mentre il range del decennale sarà compreso tra 3 e 4 miliardi. Sarà quest'ultimo titolo misurare la situazione italiana secondo i mercati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il