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Elezioni 2013:risultati ufficiali.Bersani vuole Governo,Alfano chiede parità.Nuovo voto impossibile

Impossibile tornare al voto nell’immediato: i possibili scenari



Un ritorno al voto sembra un’ipotesi impossibile oggi che si cerca di trovare nuove soluzioni all’impasse provocata dai risultati delle elezioni politiche 2013 che, a sorpresa, hanno visto un grande trionfo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e una clamorosa rimonta del Pdl di Silvio Berlusconi che, se per alcuni sarebbe rimasto ai margini, per altri, invece, è riuscito ad imporsi nuovamente come grande forza.

Ma la maggioranza, seppur minima, va al centrosinistra. Bersani ha detto: “Il centrosinistra ha vinto alla Camera e per numero di voti anche al Senato. E' evidente a tutti che si apre una situazione delicatissima per il paese. Gestiremo le responsabilità che queste elezioni ci hanno dato nell'interesse dell'Italia.

Noi oggi dobbiamo cercare di trovare degli accordi punto su punto con le forze moderate e i rappresentanti in Parlamento del Movimento 5 Stelle”.

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, intanto, ieri sera, chiedeva ufficialmente al ministro dell'Interno di dichiarare il ‘too close too call’ (troppo vicini per essere considerati validi) e di non riconoscere il risultato che assegna, con un margine minimo la vittoria al centrosinistra.

Secondo quanto affermato ieri sera dal segretario del Pdl, “I dati del Viminale sono soggetti inevitabilmente ad un margine di errore certamente superiore allo scarto dei voti, davvero minimo, che si registra tra le prime due coalizioni della Camera”.

Alle parole di Alfano il Pd ha risposto: “Alfano non esasperi il voto, noi abbiamo più voti e abbiamo vinto”. Nel Pd c'è anche chi pensa che sarebbe il caso di avviare un dialogo con il Movimento cinque stelle.

Per Stefano Fassina l'unica strada da percorrere è quella di nuove elezioni dopo l'approvazione di una nuova legge elettorale. Anche Enrico Letta in un primo momento si era pronunciato per il ritorno alle urne, ma poi ha fatto marcia indietro.

Del resto, il ritorno alle urne nell'immediato è impossibile e l'ostacolo grande è rappresentato dal Quirinale, dove il presidente della Repubblica si trova in pieno ‘semestre bianco’ in vista della scadenza del settennato che arriverà a metà maggio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il