Pensioni: modifica Riforma Fornero età, requisiti, assegno difficili da cambiare dopo elezioni 2013

Cambiamenti e modifiche riforma pensioni di nuovo lontane dopo risultati elezioni. Italiani delusi



Questione esodati e riforma pensioni erano due delle priorità assolute dei partiti alla vigilia delle elezioni. Le promesse sulla prima questione assicuravano una soluzione definitiva nell’immediato, quelle sulla seconda, invece, garantivano modifiche e cambiamenti che si indirizzavano soprattutto verso la gradualità.

Ma tutto sembra ora più difficile da attuare, dopo i risultati incerti e instabili delle elezioni politiche 2013 che hanno dipinto un quadro piuttosto ambiguo degli orientamenti politici degli italiani.

Prima, dunque, di procedere alle modifiche su eventuali leggi e questioni del governo tecnico di Monti, bisognerà stabilire ‘un’organizzazione’ governativa e questo porterò certamente via molto tempo. Forse troppo prima che pensioni, esodati e quant’altro riesca a trovare completa soluzione.

Le modifiche paventate da parte di tutti i partiti, da Pd a Pdl a quello di Monti e di Grillo, prevedevano essenzialmente un aumento graduale dell’età pensionabile e assegni più alti.

Secondo il Pdl, la riforma Fornero della previdenza andava subito modificata reintroducendo elementi di flessibilità nell'accesso alla pensione, con incentivi al part time per i lavoratori anziani e l'introduzione di un tetto alle pensioni d'oro oltre alla revisione dei premi Inail in funzione del rischio reale delle aziende.

Anche Mario Monti aveva proposto modifiche alla stessa riforma approvata dal suo governo, a partire dall’aumento dell'età pensionabile effettiva al garantire nel tempo l'equilibrio dei sistemi pensionistici pubblici.

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di Marcello Tansini pubblicato il