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Spread Btp-Bund in rialzo. Previsioni a 400-450 punti dopo risultati ufficiali elezioni 2013

Martedì nero per le Borse: le reazioni dei mercati agli esiti elettorali



Lo spread fra btp italiani e bund tedeschi ieri ha chiuso a 345 punti e Piazza Affari a -4,89 la peggiore in Europa: il listino è crollato del 4,89% a 15.552 punti, bruciando 17 miliardi di capitalizzazione, tra scambi brillanti, per 3,75 miliardi di euro di controvalore, superiori al dato già notevole della vigilia.

Le vendite hanno colpito l'intero paniere, con particolare intensità però sul comparto bancario, ma non solo. E' stata infatti presa di mira anche l'intera squadra delle partecipate dal Tesoro, da Enel ad Eni e Finmeccanica, mentre hanno fatto eccezione alcuni titoli più esposti all'estero, come Pirelli, Prysmian e Diasorin.

Per gli istituti di credito è stato un vero e proprio terremoto, con cali che vanno dal 10,47% di Banco Popolare e dal 10,27% di Mediolanum al 9,07% di Intesa Sanpaolo, su cui la Consob ha anche posto il divieto di vendite allo scoperto, avendo superato in giornata il 10% di variazione. Un provvedimento che ha interessato anche Carige (-7,8%).

Male anche Unicredit (-8,46%) e Mediobanca (-8,64%), mentre Bpm ha lasciato sul campo il 5,72%.In forte calo Telecom (-7,26%), congelata anche per eccesso di volatilità. Pesanti Mediaset (-5,64%), Fiat (-3,43%), Enel (-5,84%), Eni (-3,02%) e Finmeccanica (-3,92%).

In questo quadro non certo positivo, gli analisti ritengono che lo spread è destinato a salire ancora. Secondo Vincenzo Longo, analista di Ig markets, nelle prossime due settimane il differenziale di rendimento tra titoli italiani e tedeschi potrà tornare a 400 punti, tale giustificare la richiesta di intervento della Banca centrale europea (attraverso lo scudo anti-spread).

Gli analisti della britannica Barclays sostegnono poi che l'Italia è avviata verso una fase di instabilità politica, il che non produrrà effetti positivi sui mercati. 

Secondo Jp Morgan, poi, l'attuale situazione, con la vittoria di una coalizione di centrosinistra e centro alla Camera dei deputati ma un Senato senza maggioranza, potrebbe significare un aumento di 40 punti dello spread, che toccherebbe quindi almeno quota 320-330

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il