BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Ilva Taranto: il nuovo Governo formato da Bersani deve dare risposte e soluzioni

Inquinamento e cassa integrazione: al nuovo governo il compito di sciogliere i nodi sull’Ilva



Non solo esodati, quota 96, e modifiche riforma pensioni: all’indomani dei risultati elettorali che fra ambiguità e stupori ha visto vincere il Pd di Bersani, al governo toccherà anche discutere, e trovare una soluzione, alla questione dell’Ilva di Taranto.

E mentre si concludeva la campagna elettorale ed i cittadini di Taranto iniziavano ad andare a votare, lo stabilimento Ilva di Taranto è finito al centro di discussioni. Le immagini di un filmato hanno, infatti, mostrato emissioni di fumo provenienti dalla cokeria dell'Ilva. Il video è stato girato tra nella notte precedente alla giornata di domenica 24 febbraio 20013.

Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink, ha reso nota la propria volontà di consegnare alla Procura un filmato che riprende evidenti emissioni fuggitive di fumi provenienti dalla cokeria dello stablimento Ilva.

Egli richiede inoltre che possano essere fornite maggiori informazioni per quanto concerne l'applicazione dell'Aia. Si tratta della prima Autorizzazione Integrata Ambientale, entrata in vigore lo scorso agosto, che prevedeva il monitoraggio delle emissioni fuggitive della cokeria.

In particolare, sarebbe necessario sapere se siano state quantificate le polveri, il benzene e gli IPA che attraverso tali emissioni si sono riversati sia sui lavoratori che sull'intera città di Taranto. Intanto sindacati e Fiom non approvano il ricorso alla cassa integrazione per più di 6000 operai all’Ilva, come misura ‘imposta’ dal ministero del Lavoro.

La cassa in deroga coprirà il periodo gennaio-marzo del 2013 e riguarderà un numero massimo di 1.100 lavoratori. Si tratta, però, di una misura ‘ponte’, per arrivare alla cassa integrazione straordinaria, per i 6400.

Ma il segretario di Taranto, Donato Stefanelli, ha annunciato che Fiom non firmerà, diversamente da Fim e Uilm, il verbale di cassa integrazione in deroga, per 1100 dipendenti dello stabilimento di Taranto, e non intende cambiare idea sulla valutazione negativa già espressa in relazione alla procedura di cassa integrazione prevista per 6400 operai, per 2 anni, a partire dal 3 marzo. Tocca dunque al nuovo governo guidato da Bersani sciogliere i principali nodi sulla questione Taranto.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il