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Elezioni 2013 alleanza Pd-Pdl-Monti voluta da Europa-Finanza, ma Bersani punta Pd-Movimento 5 Stelle

Un governissimo fra le maggiori forze politiche per la stabilità di Italia e dell’economia: le ipotesi



I risultati elettorali italiani hanno fatto nuovamente sprofondare le Borse e spinto di nuovo all’insù lo spread fra btp e bund, che ieri ha chiuso a quota 345 ma che, secondo gli analisti, rischia di tornare alla soglie limite di 400, 450.

Il che non prospetta nulla di buono per le economia, italiana ed europea. E mentre la Cancelliera Angela Merkel usa parole di rassicurazione per il futuro d’Italia, il mondo finanziario pensa a diverse ipotesi per riuscire a mantenere un equilibrio politico-economico.

Molti paventano l'ipotesi di un di un governissimo, un’alleanza tra Pd, Pdl e Monti, considerato l’ipotesi meno negativa. Secondo Goldman Sachs, in questo caso, lo spread italiano si stabilizzerebbe tra i 275 e i 300 punti, mentre pensando all’ipotesi di un ritorno rapido al voto, sempre secondo Goldman, si potrebbe addirittura tornare ad una situazione come quella del novembre 2011, quando lo spread aveva superato i 550 punti.

E, contrariamente ad ogni aspettativa, Silvio Berlusconi apre all’ipotesi di un  governissimo col Pd, sia pur con prudenza, mentre il Pd intende guardare ai grillini per la maggioranza a palazzo Madama.

Anche il dimissionario (e grande deluso da queste elezioni) Monti ha deciso di proporre al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una soluzione di governo per il Paese, di grande coalizione, da affidare ad una personalità capace di fare la sintesi tra Pd, Pdl. Uno scenario che si prospetta difficile, soprattutto, come accennato, alla luce della netta chiusura di Bersani ad ogni alleanza con Berlusconi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il