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Esuberi,pensioni,precari 2013 pubblica amministrazione:regole-accordi da definire pur caos elezioni

Le urgenze del nuovo governo: come affrontarle



Nonostante le polemiche e le discussioni che i risultati delle elezioni politiche 2013 stanno suscitando, resta necessario definire alcune questioni fondamentali come i nodi sulle pensioni, sugli esuberi e sul futuro dei precari.

Nella categoria di coloro che necessitano di immediate soluzioni figurano anche gli esodati, coloro cioè che a seguito dell’entrata in vigore delle nuove norme previdenziali previste dalla riforma Fornero rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione.

Si tratta, dunque, di persone in bilico che proprio per vivere hanno bisogno che il governo si pronunci. Altrimenti i rischi sarebbero alti. Per cercare di ovviare a questi problemi sono previsti nell'immediato una verifica sull'andamento del mercato del lavoro e un contemporaneo accertamento sulle prospettive che potrebbero delinearsi  sul fronte degli ammortizzatori sociali, considerando che i primi segnali del 2013 non fanno ben sperare: gli 89 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate in gennaio, oltre a segnare un incremento del 61,64% rispetto al gennaio 2012, rappresentano, infatti, il dato più alto rilevato negli ultimi 30 anni.

Sono, dunque, diverse le urgenze che impegneranno il governo, a partire dalla possibilità di prorogare di sei mesi di tutti i contratti a tempo determinato in scadenza a fine anno. Nella Pa ci sono complessivamente circa 250mila precari. La proroga dei contratti fino al 31 luglio 2013 riguarderà però solo i contratti a tempo determinato ed essa non sarà automatica.

Saranno le amministrazioni a decidere se prorogare o meno i contratti a termine. L'eventuale proroga, tuttavia, dovrà poi tener conto dei vincoli finanziari previsti dalle normative vigenti, cioè rispettare il dl 78 del 2010 che tagli del 50% le risorse utilizzabili per il lavoro flessibile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il