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Spread-Btp sempre alto dopo elezioni 2013, ma resiste sotto soglie di guardia. Per il momento

Spread sale e scende ma banche d’affari positive su Italia



I risultati delle elezioni italiane non hanno sortito sul mercato l’effetto sperato di riportare una rinnovata fiducia, aprendo ad un clima di positivismo, tutt’altro: a poche ore dagli esiti, le Borse sono crollate e lo spread è tornato a volare.

Dopo aver chiuso due giorni fa a 345 punti, ieri lo spread tra il Btp e il Bund tedesco è tornato a calare sui 335 punti base, rimanendo dunque sotto la soglia di guardia, col tasso sul decennale italiano in crescita al 4,90%.  E sempre ieri il Tesoro ha venduto tutti i quattro miliardi di offerta massima sul nuovo Btp decennale.

Il tasso pagato agli investitori è salito al 4,83% dal 4,17% di gennaio, raggiungendo i massimi da ottobre. Il rapporto fra domanda degli investitori e offerta è a 1,65. Collocati anche tutti i 2,5 miliardi di offerta massima sul Btp quinquennale.

Il tasso pagato agli investitori è salito in questo caso al 3,59% dal 2,94% di gennaio, raggiungendo i massimi da ottobre. Il rapporto di copertura è a 1,61. Nonostante le parole del ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, secondo il quale l'instabilità politica italiana rischia di contagiare l'Europa come era successo con la Grecia, alcuni report delle banche d'affari sono fiduciosi sulla situazione italiana.

Credit Suisse si è detta fiduciosa sulla formazione di una maggioranza perché i partiti non hanno alcun interesse a tornare presto al voto, ed anche Bank of America, puntando sulla difficle coalizione Bersani-Grillo, si dice positiva per le riforme.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il