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Pd-Pdl-Lista Monti per un governo a larghe intese. Alleanza con Movimento 5 Stelle sembra difficile

Bersani ‘Morto che parla’: difficile l’intesa Pd-Movimento 5 Stelle



Le richieste di dimissioni di Bersani giungono da ogni dove e ad esprimerlo chiaramente è stato anche Beppe Grillo, che definisce il segretario del Pd un ‘Morto che parla’. Il leader del movimento confida: “Mi aspetto nuove elezioni entro un anno”.

Grillo dice di aspettarsi che le due principali coalizioni, quella di centrosinistra che fa capo a Pier Luigi Bersani e quella di centrodestra che fa capo a Silvio Berlusconi, raggiungano un accordo, con la conseguenza che il Movimento 5 Stelle sarà all'opposizione.

I grillini decideranno caso per caso quali iniziative di legge eventualmente da supportare ma afferma “Ogni tentativo di persuadere il movimento a partecipare a un governo è falso”.

Grillo lascia però aperto uno spiraglio di collaborazione e delinea alcuni punti su cui un'intesa potrebbe essere possibile tra centrosinistra e grillini e dice: “Se Bersani vorrà proporre l'abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio (il M5S ha rinunciato ai 100 milioni di euro che gli spettano), se metterà in calendario il reddito di cittadinanza lo voteremo con passione”.

Per quanto riguarda i rimborsi elettorali, i rimborsi elettorali che il Movimento Cinque Stelle dovrebbe ricevere grazie ai suoi risultati nelle urne sarebbero di circa 42,7 milioni, ma il movimento di Beppe Grillo ha annunciato che intende rinunciare a questo tipo di finanziamento.

Se l’intesa tra Pd e Movimento 5 Stelle sembra decisamente difficile, più paventata potrebbe essere una larga intesa tra Pd, Pdl e Monti. Del resto, lo stesso Silvio Berlusconi si è detto aperto ad una collaborazione con il Pd.

Tra gli interventi più urgenti per affrontare le emergenze economiche e sociali del Paese, lavoro, investimenti, produzione, a partire dalla spinta agli investimenti, con l'alleggerimento dei vincoli del Patto di stabilità interno per i Comuni virtuosi e magari con la soppressione di quella incomprensibile soglia a 500 milioni per il credito d'imposta per i progetti in partnership pubblico-privata. Si tratta di interventi su cui non sarebbe certo difficile trovare un'ampia maggioranza in Parlamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il