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Elezioni 2013 e nuovo governo: alleanze Pd-movimento 5 Stelle, Pd-Pdl o potrebbe rimanere Monti

Risultati elezioni e possibili scenari: come si assesterà l’Italia?



C’è chi auspica un’alleanza Pd-Movimento 5 Stelle, anche lo stesso leader del partito. Pierluigi Bersani, ne ha parlato, ma Beppe Grillo ha freddato lui e tutti coloro che hanno pensato a questo possibile asse politico parlando del leader del Pd come un ‘morto che parla’ e suggerendogli addirittura di dimettersi.

D’altro canto, le aperture di Silvio Berlusconi a possibili accordi e alleanze con il Pd sono state invece respinte da Bersani. E così ci si ritrova all’indomani dei risultati elettorali ancora in balia delle onde, ancora una volta senza certezza e stabilità in un Paese in cui c’è bisogno e urgente necessità proprio di queste due componenti.

Ma le forze politiche non trovano compromessi e si continua ad andare avanti fra bagarre e discussioni, piuttosto che pensare davvero e concretamente al bene di un’Italia che sembra stia sprofondando sempre più.

Ma negli scenari di possibili alleanze spunta anche un’altra ipotesi: congelare tutto e riconfermare gli attuali vertici istituzionali, con Giorgio Napolitano al Quirinale e Mario Monti a palazzo Chigi. Il primo a muoversi in questo senso è stato Berlusconi, che ha comunicato al Pd l'idea di una rielezione di Giorgio Napolitano al Quirinale.

Ma secondo il Pd si tratta “solo una provocazione per metterci in difficoltà”. Ma più continuano le discussioni fra i vari partiti più questa ipotesi, sulla scia di quanto avvenuto in Belgio, si fa strada.

E nonostante il presidente Napolitano si dica non disponibile a questa possibilità, dal suo ambiente interno c’è chi sostiene che se con le spalle al muro, Napolitano non rifiuterebbe, ma resterebbe in carica solo per il tempo necessario per far uscire il paese da questa situazione, forse a nuove elezioni.

Con Napolitano al Quirinale e Monti di nuovo a palazzo Chigi, i partiti si dedicherebbero alla riforma costituzionale e all governo spetterebbero due compiti fondamentali: la manovra finanziaria per evitare l'aumento dell'Iva, alleggerire l'Imu e rifinanziare gli ammortizzatori sociali; e iniziare un negoziato in Europa per allungare i tempi del pareggio di bilancio e per scorporare i crediti vantati dalle imprese dal debito pubblico.

Altra ipotesi è che Napolitano potrebbe cercare una stabilità temporanea in un governo tecnico, con il compito innanzitutto di riscrivere la legge elettorale. Tra i potenziali successori di Mario Monti, i nomi del direttore generale di Bankitalia, Saccomanni e del vice segretario generale dell’Ocse, Padoan.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il