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Pd-Movimento 5 Stelle: alleanza sempre più difficile pur con nuovi punti programma di Bersani

Grillo continua ad attaccare il Pd. Bersani: no governissimo con Berlusconi



L’alleanza, auspicata da Bersani, tra Pd e Movimento 5 Stelle sembra più difficile che mai, nonostante gli sforzi del segretario del Pd.

Dopo aver definito Bersani ‘Un morto che parla’, Grillo su Twitter rilancia e accusa, rivolgendosi al Pd: “denuncia la campagna acquisti del Pd: “Questi hanno la faccia come il culo. I vertici del pdmenoelle si stanno comportando come dei volgari adescatori.

In questi giorni è in atto il mercato delle vacche. Al M5S arrivano continue offerte di presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri. Il Pdmenoelle ha già identificato a tavolino le persone del M5S per le varie cariche dando loro la giusta evidenza mediatica sui suoi giornali e sulle sue televisioni.

È il solito modo puttanesco di fare politica. Per attuarlo però ci devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita. Bersani è fuori dalla storia e non se ne rende conto i giochini sono finiti e quando si aprirà la voragine del Monte dei Paschi di Siena forse del pdmenoelle non rimarrà neppure il ricordo”.

Dopo l’mmediata la replica di Vasco Errani che sostiene: “Non esiste nulla di tutto questo, da questo punto di vista noi facciamo quello che diciamo: niente tavolini, niente tavoletti, niente rispetto la vecchia politica, niente accordi sottobanco”, Bersani lancia invece una sorta di programma in sette-otto punti, dall’impegno in Europa, alle questioni lavoro, temi sociali, democrazia e dimezzamento numeri dei parlamentari, a nuove leggi per delineare la vita dei partiti, alla scommessa sull’energia verde, per delineare le linee di un auspicato governo del cambiamento, escludendo però l'idea di un governissimo con Berlusconi.

Ma il Pd non chiude del tutto le porte al Pdl. Alessandra Moretti, portavoce di Pier Luigi Bersani, ha infatti detto: “Ho espresso contrarietà al governo con il Pdl non possiamo scendere a compromessi con lui. Per le cariche istituzionali può essere diverso. Sarei disposta ad un'apertura nei suoi confronti per figure istituzionali ma non certamente per un governo. Credo che Bersani non abbia subordinate per un governo”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il