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Mutui 2013: offerte e rate sono le più care in Europa. Paghiamo fino a 25.000 euro in più

Mutui italiani più alti che nel resto d’Europa: quanto costano



Che il costo dei mutui in Italia fosse più alto rispetto agli altri Paesi europei è cosa accertata ormai da tempo: se, infatti, in Italia il tasso medi di un mutuo è al 4,50%, negli altri Paesi europei si aggira intorno al 3,35%.

Secondo gli ultimi dati della Banca centrale europea (Bce), gli interessi sui mutui sono discesa un pò ovunque, ma non Italia, disegnando comunque un quadro piuttosto disomogeneo del Vecchio Continente. Per esempio, in Germania si paga un tasso del 2,92%, in Austria uno del 2,97% e in Spagna uno del 3,06%, e addirittura dell'1,99% in Finlandia. In Italia, invece, si arriva a pagare fino ad un 4,61%. 

E il motivo è molto semplice: è vero che l’Euribor, tasso cui sono legati i mutui variabili, scende, e l’Irs, tasso cui sono indicizzati i mutui a tasso fisso, è basso, ma è anche vero che le banche per loro ‘sicurezza’ tendono a mantenere alti i loro spread ed ecco che il costo dei mutui italiani si impenna.

In particolare, sempre secondo la Banca centrale europea e della Banca d'Italia, i pochi fortunati che riescono a ottenere un mutuo trentennale di 100mila euro pagano mediamente una rata mensile di 515 euro (tasso del 4,64%), contro i 446 euro (tasso del 3,45%) di un francese, di un tedesco o di un qualsiasi altro cittadino dell'area euro.

Facendo i calcoli esatti, si tratta di 69 euro in più ogni mese e di 828 euro l'anno, che in trent'anni diventano 24.840 euro, quasi un quarto dell'intera somma erogata.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il