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Conti deposito 2013: tassi di interesse più alti con aumento spread btp-bund per elezioni.Previsioni

Sale lo spread e crescono i tassi di interessi: la situazione dei conti depositi



Lo spread fra btp italiani e bund tedeschi sale (ieri ha chiuso a 345 punti), in conseguenza dei risultati elettorali 2013, e crescono i tassi di interesse sui conti deposito.

Al momento fino a fine marzo è difficile un cambio delle offerte, ma se lo spread dovesse rimanere alto, saliranno quasi sicuramente i tassi di interesse. Nonostante questa situazione oggi i conti deposito continuano comunque ad essere uno degli strumenti più sicuri per parcheggiare la propria liquidità.

Parlando di tassi di interesse, il conto deposito vincolato è quello certamente più redditizio, perché gli interessi che un conto deposito vincolato è in grado i maturare sono più alti rispetto ad un conto deposito libero, perché la proprietà del denaro durante il deposito passa appannaggio della banca.

Il cliente può riavere il suo denaro solo alla fine del periodo di maturazione degli interessi, e in caso di riscossione anticipata rischia di dover pagare una penale alla propria banca e di perdere gli interessi maturati.

Chi, però, prevede grosse spese nell'arco del medio-lungo periodo dovrebbe preferire un conto deposito libero rispetto ad uno vincolato che invece è sicuramente indicato per investimenti a lungo termine. 

Analizzando l’andamento dei tassi medi dei conti deposito da dicembre 2012 al gennaio 2013, si nota come esso scende all’1,20% contro l’1,24%. Ma ora con l’allargarsi dello spread tornano a salire anche i tassi di interesse sui conti depositi. In rialzo anche i tassi dei prestiti alle imprese, aumentati in media di una dozzina di centesimi rispetto al mese precedente, al 3,71%, assorbendo così il rialzo dell’Irs di 10 anni.

Ma a fronte di questo aumento non si denota un aumento del gettito, tanto che l’ABI nel rapporto mensile sottolinea che la stretta del credito da parte delle banche è stata del 3,3% a gennaio su base annua, in decisa crescita rispetto al -2,5% di fine 2012, segnando il calo più significativo registrato dall’inizio della crisi.

Stessa situazione per i mutui per la prima casa che segnano a gennaio 2013 un aumento del tasso di interesse fisso al 3,75% contro il 3,7% del mese di dicembre 2012.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il