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Blocco stipendi e aumenti dipendenti pubblica amministrazione rimandato a questa settimana

Blocco degli stipendi per la pubblica amministrazione nel 2014 rimandato al prossimo Consiglio dei ministri



Approda al prossimo Consiglio dei Ministri la decisione su un decreto ministeriale sulla spending rewiev che prevede il congelamento degli stipendi fino al 2014 per gli oltre 3 milioni di dipendenti pubblici e il blocco degli scatti di anzianità per il personale della scuola.

Dovrebbero essere, infatti, prorogate per l'anno in corso le disposizioni contenute nel decreto 78 del 2010 secondo cui ‘per il personale docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario della scuola gli anni 2010, 2011, 2012 non sono utili ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dai contratti in vigore’.

Il blocco degli scatti di anzianità, però, non è previsto solo per il personale della scuola ma per tutti i dipendenti pubblici. Nel decreto vengono fissate anche le modalità di calcolo relative all'indennità di vacanza contrattuale per gli anni 2015-2017 e ulteriori misure di risparmio, razionalizzazione e qualificazione della spesa delle amministrazioni centrali.

Per la leader della Funzione pubblica della Cgil, Rossana Dettori, sarebbe “davvero inopportuno un decreto approvato dal governo Monti, una forzatura ai danni dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni. Non credo che l'esecutivo uscente possa permettersi di prendere scelte politiche così importanti proprio in questi giorni, non fin quando il quadro politico non sarà più chiaro”.

Per la Cisl l'ulteriore blocco di stipendi pubblici è inaccettabile. I segretari generali di Funzione pubblica e Scuola, Giovanni Faverin e Francesco Scrima spiegano che “Le retribuzioni sono già ferme dal 2010 mentre la spesa pubblica continua a crescere”.

 
Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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