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Nuovo Governo ed elezioni 2013: Pd, Pdl, Movimento 5 Stelle, Monti Alleanze e previsioni possibili

Italia in bilico: i possibili scenari politici



L’ultima ipotesi, paventata ieri, di risoluzione all’impasse politica italiana all’indomani dei risultati elettorali 2013, è stata quella di un governo di scopo, con a capo dello Stato una figura di profilo istituzionale, come quella del ministro dell'Interno ed ex prefetto, Anna Maria Cancellieri, che avrebbe innanzitutto il compito di riformare la legge elettorale e realizzare misure in campo economico atte a far tornare la fiducia sui mercati e far di nuovo scendere lo spread fra btp e bund.

La costituzione di un eventuale nuovo governo tecnico, da alcuni appoggiata e da altri decisamente osteggiata, è stata pensata nel momento in cui l’alleanza Pd-Movimento 5 Stelle sembra sempre più difficile che mai, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni di Beppe Grillo che ha ribadito la sua non disponibilità ad alleanze con i partiti, dopo aver, tra l’altro definito, il leader del Pd Berani ‘Un morto che parla’, e quella di una grande maggioranza fra Pd, Pdl e Monti sembra di fatto irrealizzabile. 

Nonostante la chiara posizione di Grillo, però, Bersani è ancora convinto di poter riuscire ad ottenere l’appoggio dei grillini, mentre è del tutto tramontata l’ipotesi di vedere Matteo Renzi premier.

Il sindaco toscano punta, infatti, a presentarsi come candidato premier alle prossime politiche, dove non esclude di doversi battere proprio con l’avversario Beppe Grillo, motivo per il quale adesso non può pensare ad un’ipotesi di governo con il Movimento 5 Stelle.

Dall’altro lato c’è Silvio Berlusconi che, dopo essersi detto aperto a trattative con il Pd, sentendosi rifiutato, ha cambiato tattica di gioco anche con il dimissionario Mario Monti.

E lo incontrerà venerdì: il suo obiettivo è trattare con Monti per non dare al Pd la presidenza del Senato. Monti, intanto, ha espresso tutte le sue perplessità sulle diverse ipotesi in campo, dal governo di minoranza cercato da Bersani e destinato, secondo il professore, a finire in un vicolo cieco, ad uno fondato sull’alleanza Pd-M5s, attualmente impossibile perché Grillo non retrocede.

Difficile anche l'ipotesi di un esecutivo tecnico, magari guidato dall'attuale ministro Cancellieri, di breve mandato. Meglio, invece, secondo Monti un governo di scopo ma dal mandato non troppo limitato, in grado quindi di rispondere anche alle esigenze economiche che di qui a settembre si porranno, affidato ad una personalità di alto profilo sulla quale possa convergere, se non Grillo, una parte di Pd e Pdl.

Di fronte a queste possibilità, un terzo di essi appoggia l'idea di una maggioranza formata da Pd e Pdl per alcune riforme essenziali e per andare poi a nuove elezioni, mentre un’altra percentuale preferisce un'alleanza più o meno stabile tra il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle. 

L’ipotesi di un governo tecnico è quella che riscuote meno consensi ma che, formalmente, sembra invece la soluzione migliore almeno per il momento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il