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Imu: rimborsi 2013. Aumenta chi può fare richiesta e contenziosi. Anche gli enti non commerciali

Esenzione Imu anche per enti non commerciali in comodato



Il dipartimento Finanze del Mef ha ampliato la rete dell’esenzione Imu agli enti non commerciali e ha chiarito che l’esenzione Imu riconosciuta agli enti non commerciali, tra cui la Chiesa, vale anche per i beni immobili dati in comodato d’uso ad un altro ente non commerciale per lo svolgimento di attività definite meritevoli.

L’esenzione dall’imposta municipale riguarda gli enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive.

Così secondo il Dipartimento scatta l’esenzione anche in caso di concessione in comodato (cioè a titolo gratuito) di un bene ad un ente che ha le stesse caratteristiche per usufruire del beneficio fiscale.

La tesi del dipartimento Finanze parte da un caso ben specifico, riferendosi ad un immobile che il soggetto passivo dava in locazione (e non in comodato) a un ente non commerciale che vi esercitava una delle attività agevolate.

Per l’immobile risultava dunque ritraibile un reddito, situazione questa effettivamente indicativa di capacità contributiva, per la quale non si è valutata idonea la giustificazione dell’attribuzione del beneficio.

L’elemento discriminante sarebbe proprio il reddito dal momento che una concessione gratuita renderebbe applicabile l’esenzione. Ecco la spiegazione per cui l’esenzione dall’Imu va ammessa anche nell’ipotesi in cui l’immobile sia concesso in comodato ad un altro ente non commerciale, appartenente alla medesima struttura dell’ente concedente, per l’esecuzione di una delle attività agevolate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il