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Decreto Valutazione scuola 2013: venerdì 8 Marzo approvato in Consiglio dei Ministri. Proteste

Nuovo Decreto Valutazione in approvazione domani al Cdm: cosa prevede



Approda domani, venerdì 8 marzo, in Consiglio dei ministri il decreto sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione, cosa su cui Pier Luigi Bersani aveva chiesto di soprassedere, perché su un tema così importante la decisione non fosse assunta da un governo tecnico e per giunta a fine mandato. Il nuovo regolamento permetterà di valutare l’efficacia didattica, gli elementi debilitanti e le plausibili operazioni di miglioramento.

Il nuovo sistema si baserà su tre fondamenti: l'Invalsi, l'Istituto che attualmente si occupa di rilevare gli apprendimenti degli studenti; l'Indire (l'Istituto che segue la formazione degli insegnanti); e gli ispettori, e il ministro, entro una decina di giorni, dovrebbe anche ufficializzare il pacchetto nominativo per la presidenza e i cda di Indire e Invalsi, istituti che insieme al corpo ispettorale detengono un ruolo funzionale alla valutazione.

A guidare il sistema sarà l'Invalsi, che dovrà elaborare i calendari delle visite da parte dei valutatori esterni nelle scuole. L'Istituto definirà gli indicatori di efficienza a cui le scuole e i loro dirigenti dovranno rispondere.

L'Indire (Istituto per lo sviluppo dell'autonomia scolastica) dovrà sostenere i processi di innovazione delle scuole favorendo l'uso delle nuove tecnologie in ambito didattico e sosterrò i presidi per l'aggiornamento e la formazione dei docenti anche attraverso la creazione di ambienti di e-learning.

Il processo di valutazione inizia con la prassi dell’autovalutazione da parte delle istituzioni scolastiche del servizio offerto, in relazione ai dati resi fruibili dal sistema d’informazione del ministero, per poi proseguire con le procedure di rilevazione sugli apprendimenti, passando dalle elaborazioni sul valore aggiunto riconsegnate dall’Invalsi.

Allo strumento valutativo interno farà poi seguito quello esterno prodotto dallo stesso Invalsi che identificherà, basandosi su specifici controlli effettuati da un ispettore e due esperti, gli istituti scolastici da porre sotto verifica.

Ci saranno poi valutazioni esterne da parte dei nuclei di ispettori. Gli istituti scolastici dovranno scrivere piani di miglioramento per innalzare le loro performance. I risultati raggiunti dovranno essere resi pubblici in una dimensione di trasparenza.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il