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Esodati: nuove istruzioni Inps per calcolo pensione per colmare lacune Riforma Fornero

Nuove comunicazioni per esodati e tempi sempre più lunghi: la situazione



Arrivano nuove istruzioni da parte dell’Insp che chiariscono come colmare lacune di comunicazioni ufficiali da parte dello stesso Istituto e del ministero del Lavoro sullo sviluppo delle procedure di salvaguardia per i primi 65 mila lavoratori.

Innanzitutto, si chiarisce che le verifiche effettuate sui primi 65mila salvaguardati sono ancora in corso, in parte deludendo le aspettative di quanti avevano pienamente creduto al messaggio del ministro del Lavoro Elsa Fornero che aveva assicurato che a febbraio i primi 65mila salvaguardati avrebbero ricevuto notifiche di pensionamento dall’Insp.

Il primo febbraio, infatti, l'Inps ha iniziato ad inviare le prime 25mila lettere del primo contingente di 65mila esodati assicurando ai destinatari l'accesso alla pensione con le vecchie regole.

A questa prima comunicazione ne seguirà un'altra che comunicherà al pensionato la data di effettiva decorrenza della pensione. La speranza era che le procedure potessero concludersi entro un paio di mesi, ma forse ci vorrà più tempo, proprio perché le verifiche sui già salvaguardati sono ancora in corso e considerando l’altra platea dei 55mila esodati da ‘sistemare’.

Il messaggio specifica poi che i termini di definizione della certificazione di salvaguardia per i lavoratori cessati non devono tener conto di possibili rioccupazioni a tempo determinato verificate entro il 24 luglio 2012, data in cui si è reso pubblico il decreto interministeriale 1 giugno 2012; e sono state anche fornite ulteriori informazioni sulle modalità di calcolo del termine della mobilità per diverse catalogazioni di salvaguardia.

Il messaggio comunica, inoltre, che coloro che vedranno maturare la decorrenza entro maggio 2013 avranno la liquidazione provvisoria della pensione.

Si prevedono, poi, tempi più lunghi per lo scaglione dei 55mila il cui decreto attuativo firmato ad ottobre 2012 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo alla fine di gennaio; mentre restano indefiniti i tempi per i circa 10 mila lavoratori tutelati con la recente legge di stabilità e per cui si attende un terzo decreto, relativo all'ampliamento operato con la manovra di stabilità, che doveva essere adottato entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge stessa, cioè entro 60 giorni dal primo gennaio 2013. Ma il governo è di nuovo in ritardo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il