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Pensioni 2013: nuove uscite da Aprile per Riforma Fornero ma saranno poche

Poche persone in pensione fino ad aprile: l’effetto dell’aspettativa di vita



Le nuove norme della riforma Fornero porteranno, fino all'inizio di aprile, pochissime persone a lasciare il lavoro. E saranno poche in quanto l’assegno è basso e le persone tendono sempre più ad aumentare il tempo di lavoro.

Si tratta soprattutto di lavoratori autonomi che usufruiscono ancora delle vecchie regole (18 mesi di attesa per la finestra mobile una volta raggiunti i requisiti nel 2011) mentre gli altri saranno soggetti alle novità del Fornero e all'aspettativa di vita, fattori che aggiungono tre mesi di attesa a tutti e anche i lavoratori dipendenti che hanno raggiunto i 66 anni dovranno aspettare ancora tre mesi.

Per chi compie 66 anni dal primo gennaio 2013 in poi la pensione arriverà solo dopo aprile. Per le donne dipendenti bisognerà aspettare i 62 anni e tre mesi e probabilmente saranno davvero poche coloro che fino ad aprile 2013 lasceranno il lavoro, considerando si è passati dai 61 anni necessari nel 2012 ai 62,3 attuali.

L'Inps, dunque, a parte quelli di esodati salvaguardati, liquiderà in questi mesi pochissimi assegni. I tre mesi in più di lavoro sono l’effetto della cosiddetta speranza di vita in vigore dal primo gennaio che ha portato con sè l’adeguamento dei requisiti di tutte le pensioni.

L’aspettativa di vita e prevede, in maniera automatica, l’aggiornamento continuo dei requisiti per il pensionamento e istituisce un legame tra l’accesso ai trattamenti pensionistici e la probabilità di vita e di morte misurando, statisticamente, la probabilità che un uomo e una donna di 65 anni hanno di vivere ancora e in caso di crescita della probabilità (se cioè aumentano gli anni ancora attesi di vita), parallelamente anche l’età di pensionamento si sposta in avanti nel tempo della stessa misura. In caso, invece, di abbassamento della speranza di vita, l’età di pensionamento resta stabile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il