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Spread Btp-Bund in calo: Draghi spiega che Beppe Grillo, Pd, Pdl e il dopo lezioni non fanno paura

Spread in calo: Draghi rassicura sulla situazione



Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi ha chiuso ieri a 31o punti, in deciso restringimento rispetto al giorno precedente.   Il rendimento è al 4,59%. Il differenziale Bonos/Bund arretra a 340 punti per un tasso del 4,89%.

Il calo è legato in parte alle rassicurazioni del presidente della Bce, Mario Draghi, in merito alle conseguenze del risultato delle elezioni in Italia. Prima delle elezioni lo spread tra btp e bund si aggirava intorno ai 250 punti mentre dopo elezioni è salito fino ad un massimo di 360.

Ma per il presidente della Bce, Mario Draghi, “i mercati sono meno spaventati dell'esito del voto in Italia dei politici. E se guardate agli effetti di contagio della breve fiammata di tensioni dei mercati seguita alle elezioni in Italia sugli altri Paesi è stata limitata. Questo è un altro segno positivo.

L'esito delle elezioni italiane, e altri fattori come la spinta francese a una monetizzazione del debito da parte della Bce, non hanno alcun impatto sull'unità di intenti dell'Europa verso le riforme”.

Intanto la Banca centrale europea ha discusso di un taglio dei tassi, nella sua riunione di marzo. Secondo le previsioni ella Bce nel 2013 si dovrebbe raggiungere un'inflazione dell'1,2-2%, a dicembre indicavano un 1,1-2,1% - e dello 0,6-2,0 nel 2014, da 0,6-2,2.

Se si considera la media tra i due estremi con lo scenario più probabile, si parla di un'inflazione dell'1,6% quest'anno, e dell'1,3%, per cui sussiste lo spazio per un taglio dei tassi e questa operazione per economie come l'Italia e la Spagna sarebbe un aiuto importante.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il