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Concorso scuola: problemi correzioni e punteggi prova scritta. Mancano criteri unici e non solo

Al via correzioni prove scritte concorso scuola: necessari criteri di omogeneità a livello nazionale



Si sono concluse il primo marzo le prove scritte del mega concorso per la scuola 2012 che assegnerà 11.542 posti liberi per l’insegnamento pubblico. Entro tre mesi la correzione delle prove scritte del concorso per gli insegnanti e dal primo settembre l'assegnazione della cattedra ai vincitori.

Nel prossimo mese di settembre dovrebbero registrarsi almeno 7000 immissioni in ruolo, frutto di questo concorso. I vincitori, infatti, verranno distribuiti in due diverse tranche: la prima troverà una collocazione immediata a partire dall’anno scolastico 2013-14, mentre la seconda sarà attiva a partire dall’anno scolastico 2014-15.

Ora si è a lavoro per la correzione, anche se resta ancora da capire quali siano i criteri stabiliti dal ministero dell’istruzione per garantire omogeneità a livello regionale, per tutti i posti e le classi. Servono, dunque, criteri di valutazione oggettivi e che non siano discriminanti ai fini dei punteggi definitivi.

Il dubbio è se le misure saranno effettivamente uguali per tutte le commissioni. Le votazioni potrebbero, infatti, risultare differenti in base a commissione o materia.

L’idea è quella di stabilire una griglia di valutazione che sia univoca a livello nazionale, cosa che però sembra impossibile, per cui i candidati sembrano costretti a dover accettare parametri diversi a fronte di prove simili se non identiche, a seconda della commissione scrutinante preposta.

Un esempio di 'errore' arriva dai punteggi per i candidati della classe della scuola dell'Infanzia della regione Umbria. La commissione giudicatrice per il concorso in Umbria ha proposto una griglia di valutazione ben precisa ai quesiti della prova scritta.

Il problema è però che la somma del punteggio per ogni quesito non permette di raggiungere il voto di 10 punti previsto dal bando del Miur e applicato a livello nazionale, ma solo un massimo di 9 punti.

La griglia suddivide, infatti, i criteri definiti a livello nazionale (pertinenza, correttezza linguistica, completezza, originalità) in descrittori e in essi il criterio Pertinenza è suddiviso in 5 descrittori, 3 dei quali dedicati all'esposizione: esposizione ampiamente congruente alle indicazioni e alle richieste della traccia vale 2 punti; esposizione sostanzialmente congruente alle indicazioni e alle richieste della traccia vale 1 punti; ed esposizione frammentaria, disorganica con argomentazioni confuse e generiche rispetto alle indicazioni della traccia vale 0 punti.

Ma il primo descrittore esclude automaticamente il secondo, perché si riferiscono alla medesima cosa svolta in modo più o meno eccellente, letteralmente differenziati dai termini ‘ampiamente’ e ‘sotanzialmente’, per cui nel totale del punteggio si può ottenere un massimo di 9 punti, anche se il candidato riesce ad ottenere i 2 punti in quanto la sua esposizione risulta ampiamente congruente.

Si tratta, dunque, evidentemente di un errore nel calcolo del punteggio, errore però che alla fine potrebbe penalizzare i candidati umbri rispetto agli altri.
 
 
Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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