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Decreto valutazione scuola e nuovo regolamento dipendenti pubblici 2013 approvato. Novità ufficiali

Approvato in Cdm nuovo codice di comportamento per dipendenti pubblici e regolamento valutazione scuole: le novità



Via libera dal Consiglio dei ministri al codice di comportamento per la pubblica amministrazione:  è stato stabilito che l'auto si potrà usare solo per ragioni di servizio; e che non si potranno accettare (o chiedere) regali di un valore superiore ai 150 euro.

La violazione di queste prevede una responsabilità disciplinare. Il nuovo Decreto valutazione prevede infatti il divieto per il dipendente di chiedere regali, compensi o altre utilità, e il divieto di accettare regali, compensi o altre utilità, salvo quelli d'uso di modico valore (non superiore a 150 euro), anche sotto forma di sconto.

Il nuovo decreto prevede poi l'obbligo di tracciabilità e trasparenza dei processi decisionali adottati, che dovrà essere garantita attraverso un adeguato supporto documentale; e il rispetto dei vincoli posti dall'amministrazione nell'utilizzo del materiale o delle attrezzature assegnate ai dipendenti per ragioni di ufficio, anche con riferimento all'utilizzo delle linee telematiche e telefoniche dell'ufficio.

Prevista, infine, una stretta anche per quel che riguarda il conflitto di interessi. Il dipendente avrà, infatti, l’obbligo di comunicare, all'atto dell'assegnazione all'ufficio, i rapporti diretti o indiretti di collaborazione avuti con soggetti privati nei 3 anni precedenti e in qualunque modo retribuiti, oltre all'obbligo di precisare se questi rapporti sussistono ancora (o sussistano con il coniuge, il convivente, i parenti e gli affini entro il secondo grado).

Il dipendente è obbligato ad astenersi dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti le sue mansioni in situazioni di conflitto di interessi anche non patrimoniali, derivanti dall'assecondare pressioni politiche, sindacali o dei superiori gerarchici.

Approvato in Consiglio dei ministri anche il regolamento relativo all’istituzione e la disciplina del Sistema Nazionale di Valutazione (S.N.V.) in materia di istruzione e formazione, per le scuole del sistema pubblico nazionale di istruzione e le istituzioni formative accreditate dalle Regioni. Il decreto è stato approvato ma con qualche modifica.

Il sistema elaborato dall'attuale Governo si baserà su tre fondamenti: Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione), che ne assume il coordinamento funzionale; Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), che può aiutare le scuole nei piani di miglioramento; e Ispettori con il compito di guidare i nuclei di valutazione esterna.

Ogni singola scuola costruirà il proprio rapporto di autovalutazione secondo un quadro di riferimento comune e con i dati messi a disposizione dal sistema informativo del Miuer, dall'Invalsi e dalle stesse istituzioni scolastiche. Successivamente verrà predisposto un piano di miglioramento e la rendicontazione pubblica dei risultati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il