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Quota 96 pensioni scuola:nessuna novità mentre Tfa speciali, ordinari e decreto valutazione priorità

Le priorità del ministro Profumo: questioni in discussione



Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, nonostante la fine del mandato e del governo, sta facendo riforme a tempo di record, tanto che sembrano essere state accantonate alcune questioni come quella, cruciale, dei pensionandi di Quota 96, mentre sono diventate prioritarie questioni come l’approvazione di Tfa speciali e ordinari e il decreto valutazioni.

Per quanto riguarda il dl valutazione, il nuovo sistema si baserà su tre fondamenti: l'Invalsi, l'Istituto che attualmente si occupa di rilevare gli apprendimenti degli studenti; l'Indire (l'Istituto che segue la formazione degli insegnanti); e gli ispettori.

Il processo di valutazione inizia con la prassi dell’autovalutazione da parte delle istituzioni scolastiche del servizio offerto, in relazione ai dati resi fruibili dal sistema d’informazione del ministero, per poi proseguire con le procedure di rilevazione sugli apprendimenti, passando dalle elaborazioni sul valore aggiunto riconsegnate dall’Invalsi.

Allo strumento valutativo interno farà poi seguito quello esterno prodotto dallo stesso Invalsi che identificherà, basandosi su specifici controlli effettuati da un ispettore e due esperti, gli istituti scolastici da porre sotto verifica. Ci saranno poi valutazioni esterne da parte dei nuclei di ispettori.

Si attende, inoltre, per questa settimana la firma del ministro Profumo sui Tfa speciali, mentre al momento sembra tutto bloccato per i Tfa ordinari. I Tfa speciali sostituiscono la vecchia Siss, scuola di specializzazione all’insegnamento secondario, e permettono ai docenti con un determinato requisito di servizio di acquisire l'abilitazione senza selezione iniziale e tirocinio.

Per accedere ai Tfa speciali bisogna avere il requisito di tre anni di servizio tra l'a.s. 1999/2000 e il 2011/12. Possono accedere ai Tfa anche i precari con alle spalle una lunga esperienza di insegnamento, ma senza abilitazione.

E’stato, inoltre, proposto di estendere il limite temporale anche all’a.s. 2012/13 e la questione si chiuderà solo con la decisione finale del governo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il