BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Valutazione scuola: novità e regole del decreto. Cosa cambia. Proteste e commenti sindacati

Cosa prevede il nuovo sistema di valutazione per la scuola. Ok dalla Cisl



Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il Regolamento sulla valutazione del sistema di istruzione e formazione che propone un nuovo sistema appunto di valutazione che si baserà su tre fondamenti.

Si tratta dell'Invalsi, l'Istituto che attualmente si occupa di rilevare gli apprendimenti degli studenti; dell'Indire (l'Istituto che segue la formazione degli insegnanti); e degli ispettori.

Il processo di valutazione inizia con l’autovalutazione da parte delle istituzioni scolastiche del servizio offerto, in relazione ai dati resi fruibili dal sistema d’informazione del ministero, per poi proseguire con le procedure di rilevazione sugli apprendimenti.

Le scuole avranno poi il compito di predisporre un Piano di miglioramento per cercare di colmare il divario con le altre scuole, e per questo potranno rivolgersi all'Indire (l'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), alle università o agli enti che riterranno più idonei.

Poi, inizierà un periodo di due-tre anni in cui le scuole dovranno mettere in pratica le azioni di miglioramento e stilare un nuovo Rapporto di autovalutazione per valutare gli effetti del Piano e gli eventuali progressi.

Allo strumento valutativo interno seguirà quello esterno prodotto dallo stesso Invalsi che identificherà, basandosi su specifici controlli effettuati da un ispettore e due esperti, gli istituti scolastici da porre sotto verifica. Ci saranno poi valutazioni esterne da parte dei nuclei di ispettori.

Questa novità assoluta per scuola non piace, però, a Flc Cgil e Gilda degli insegnanti. Secondo Mimmo Pantaleo, leader della Flc Cgil, “E' davvero incredibile l'arroganza di questo governo che in limine mortis licenzia la bozza di regolamento sul sistema nazionale di valutazione.

Auspichiamo un sistema nazionale di valutazione che risponda effettivamente all'esigenza di migliorare istruzione e formazione in questo Paese e non è il caso del regolamento appena approvato”.

Critica anche la Gilda, secondo cui il nuovo sistema di valutazione “rischia di trasformarsi in un impegno burocratico troppo gravoso per gli insegnanti che rischiano di sottrarre tempo all'insegnamento”.

Favorevole, invece, al nuovo strumento di valutazione la Cisl Scuola. Il sindacato parla infatti di un ‘documento apprezzabile’. Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola, dice: “Il percorso valutativo che propone è ancorato all'autonomia delle scuole, si parte dall'autovalutazione e si traguarda la rendicontazione sociale.

Si disegna un sistema che punta a sostenere le necessarie azioni di miglioramento, spesso richieste proprio laddove è più forte il peso delle difficoltà date da contesti particolarmente problematici. Ecco perché una valutazione correttamente intesa è fattore essenziale di equità, oltre che di qualità: fattore di promozione e non di discriminazione”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il