Mutui Marzo 2013: il migliore da scegliere con rischi economici e spread btp-bund dopo elezioni

Come scegliere il miglior mutuo oggi: situazione e soluzioni



Ottenere oggi un mutuo è sempre più difficile, soprattutto all'indamni della situazione politica creatasi in Italia dopo le ultime elezioni, sia a causa dei costi che esso implica e comporta, sia a causa delle condizioni e delle garanzie sempre troppo rigide richieste dalle banche.

Per questo, in un momento di crisi economica, come quello attuale è bene per chi riesce ad accenderne uno, prestare bene attenzione ad ogni condizione che esso propone e, prima di scegliere quello definitivo, farsi ‘ un giro’ fra diversi preventivi, anche online per cerca di capire quale tipo di mutuo sia il più consono alle proprie esigenze.

Oggi la scelta più conveniente dovrebbe ricadere sul mutuo che presenta uno spread migliore, che è la percentuale vera che la banca ha sul costo del denaro prestato, cui poi si aggiunge poi il tasso fisso o variabile determinando il costo fisso del mutuo.

Lo spread è immutabile nel tempo, quindi un spread sottovalutato rischia di compromettere per sempre la rata del mutuo. E’ bene prestare poi attenzione ad un altro ragionamento che spesso si fa e cioè quello della convenienza dei mutui a tassi variabili che prevedono rate sicuramente più basse di mutui a tasso fisso.

Questa convenienza è determinata dai tassi Euribor, oggi ai minimi, ma si tratta di un indice variabile, per cui col passare del tempo questi tassi potrebbero alzarsi, facendo di conseguenza crescere l’entità della rata mensile da pagare.

Per cui chi si sente poco propenso al rischio è bene che rivolga attenzione al tasso fisso, che seppur meno conveniente assicura la garanzia di un pagamento di una rata mensile che si manterrà sempre sulla stessa cifra nonostante le oscillazioni del mercato.

Attualmente una buona soluzione per evitare problemi e sentirsi tranquilli in questo particolare periodo potrebbe essere la formula del Mutuo Cap, un mutuo a tasso variabile con un limite massimo predefinito contrattualmente, oltre il quale il tasso di interesse non potrà mai salire nemmeno se i tassi di mercato dovessero superarlo.

Altra soluzione potrebbe essere la formula del Mutuo a tasso variabile con rata costante, una forma di mutuo a tasso variabile e quindi indicizzato all’Euribor o al tasso della Bce nel quale la rata mensile è fissa e le variazioni dei tassi incideranno invece unicamente sulla durata del mutuo. Questa formula ha un limite di dieci anni.

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di Marcello Tansini pubblicato il