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Lavoro e laurea 2013: è più facile trovare occupazione ma stipendi medi molto bassi

Giovani e lavoro: la condizione dei laureati. Quanto guadagnano?



Conseguire una laurea è certamente un punto per in più per chi cerca lavoro: se tra il 2077 e il terzo trimestre del 2013 la disoccupazione in Italia è cresciuta del 67% per i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni, per i laureati è cresciuta del 40%.

Questo quanto emerge dal XV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei giovani. Secondo il Rapporto, inoltre, il tasso di disoccupazione, che ha subito un’impennata tra il 2011 e il 2012, si è stabilizzato nel secondo e terzo trimestre per quanto riguarda i laureati.

Ma i giovani hanno poca fiducia nella ripresa immediata del mercato del lavoro, tanto che dagli ultimi dati emerge anche che gli inattivi che vogliono lavorare ma non cercano un’occupazione, tra il 2007 e il terzo trimestre del 2012, sono aumentati da 2,55 milioni a 3,09 milioni, con un incremento del 21% e con dinamiche diverse a seconda della fascia di età considerata e del livello di istruzione e dell’area geografica.

Secondo il Rapporto di AlmaLaurea poi, solo il 41% degli occupati laureati di primo livello e il 34% dei laureati specialistici  ha un lavoro stabile a un anno dal conseguimento del titolo: la contrazione del posto stabile è legata soprattutto al vero e proprio crollo dei contratti a tempo indeterminato (-13 punti tra i laureati triennali, -8 punti tra gli specialistici, -4 tra quelli a ciclo unici).

L’indagine, che ha coinvolto oltre 400 mila laureati di tutti i 64 atenei aderenti al consorzio, ha messo, inoltre, in evidenza anche come le retribuzioni a un anno dalla laurea superino di poco i 1000 euro netti mensili.

Ma ci sono forti differenze a seconda del percorso di studio intrapreso: a guadagnare più di tutti sono gli ingegneri (1.748 euro al mese), seguiti dai medici (1.662), e i laureati nelle discipline economico-statistico (1.603 euro).

Guadagnano, invece, meno di 1000 euro al mese gli psicologi, il cui stipendio previsto per il loro lavoro è d 963 euro, mentre restano sui 1000 euro mensili i laureati in ambito letterario (1.073 euro) e i gli insegnanti (1.122 euro).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il