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Vodafone: licenziamenti per 700 dipendenti. Le richieste dei sindacati

Nuovo piano esuberi Vodafone: cosa prevede e reazioni



Qualche giorno fa Vodafone Italia ha annunciato l'esistenza di 700 esuberi strutturali e ha comunicato che da lunedì si sarebbero aperte le procedure di licenziamento collettivo.

L'azienda avrebbe annunciato la necessità di ridurre anche il costo del lavoro su tutto il perimetro aziendale a causa del peggioramento delle condizioni di mercato della telefonia, da un lato determinate dalla concorrenza sempre più agguerrita, con una continua riduzione dei prezzi e quindi dei margini.

Il piano prevede 700 esuberi strutturali per risparmiare 80 milioni di euro all'anno nei prossimi 18-24 mesi. Vodafone ha spiegato di risentire della crisi e di voler procedere con una ristrutturazione che riguarda diverse aree professionali, esclusi i servizi di call center.

Intanto gli assessori al Lavoro di Provincia e Comune, Carlo Chiama ed Enrico Capirone, e il sindaco di Ivrea, dopo la presentazione del piano industriale presentato dalla società alle organizzazioni sindacali, hanno chiesto un incontro urgente con l’amministratore delegato del gruppo Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo.

A Ivrea, i lavoratori Vodafone sono, infatti, oggi poco meno di seicento, numero già drasticamente ridotto rispetto all’inizio degli anni 2000, quando erano 1.100.

Timori anche per gli operatori del call center di Pisa: quelli che si profilano sarebbero i primi licenziamenti della storia di Vodafone. A rendere nota questa situazione Silvia Cosci, segretario provinciale di Fistel-Cisl, la federazione dei lavori delle telecomunicazioni della Cisl, che ha detto che a Ospedaletto di Pisa c'è un call center con 480 addetti, un numero, secondo la Cosci, che potrebbe ulteriormente assottigliarsi con il nuovo piano aziendale.

Salvo Ugliarolo, segretario nazionale Uilcom Uil, ha detto che “La Uilcom è pronta a ragionare su soluzioni non traumatiche che salvaguardino l'occupazione di un'azienda giovane come Vodafone”.

Per Vito Vitale, segretario generale Fistel Cisl, “è inaccettabile un accordo che preveda licenziamenti dei lavoratori, sono accettabili solo uscite volontarie. Se l'azienda procederà unilateralmente siamo pronti a scioperare”. 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il