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Esodati: istruzioni e regole Inps sui nominativi che le aziende devono trasmettere per pensione

Modello aziende per indicare dipendenti soggetti alle vecchie regole per andare in pensione: come fare



Dopo i primi 65mila e i secondi 55mila, il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha firmato il nuovo decreto che consentirà a nuovi 10.130 ex lavoratori di accedere alle liste per andare in pensione con le vecchie regole vigenti prima dell’entrata in vigore della nuova riforma previdenziale.

L’Inps ha inoltre reso noto il modello per la divulgazione dei nominativi da parte delle aziende, che dovranno indicare i propri dipendenti soggetti al regime del vecchio trattamento pensionistico.

Le istruzioni comunicate dall’Insp riguardano i nominativi di esodati che rientrano nella platea dei 55mila tutelati con la spending review della scorsa estate, di cui 40 mila coinvolti in licenziamenti collettivi o in risoluzioni dei rapporti contrattuali successivamente alla stipula di accordi governativi.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo, avvenuta lo scorso 21 gennaio, le aziende avevano un margine di 30 giorni di tempo per stilare le proprie liste di subordinati licenziati lo scorso anno inseriti nel programma di recupero.

Ma il Ministero ha ritardato ad emanare le direttive per la compilazione delle liste, provocando un nuovo blocco nei tempi di erogazione degli assegni. Ora, i datori di lavoro dovranno comunicare ogni 12 mesi i nomi dei soggetti licenziati entro il 31 marzo ricorrendo al modello pubblicato dal Ministero sul proprio sito web.

Una volta esaurita questa procedura, sarà l’Inps a verificare se il lavoratore appartiene alle categorie dei contributori volontari o dei cosiddetti cessati e adare il proprio benestare alle liste di candidati ‘buoni’ per la salvaguardia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il