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Decreto valutazione scuola 2013: novità prova invalsi, calcolo valore aggiunto e regole per giudizi

Dl valutazione: come funzionerà il nuovo sistema nelle scuole



Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione, con qualche modifica rispetto alla bozza iniziale. Una novità contenuta nel testo del regolamento è l'estensione della prova Invalsi anche in V superiore, oltre che in II e V elementare, I e III media, II superiore.

Altra novità consiste nel calcolo, da parte dell'invalsi, del Valore aggiunto, cioè il migli0ramento o peggioramento di uno studente da un test all'altro nell'arco del suo percorso scolastico.

Confermata l'organizzazione a tre gambe, con Invalsi, l'Istituto che attualmente si occupa di rilevare gli apprendimenti degli studenti; l'Indire (l'Istituto che segue la formazione degli insegnanti); e gli ispettori.

A guidare il sistema sarà l'Invalsi, che dovrà elaborare i calendari delle visite da parte dei valutatori esterni nelle scuole.

L'Istituto definirà gli indicatori di efficienza a cui le scuole e i loro dirigenti dovranno rispondere. L'Indire (Istituto per lo sviluppo dell'autonomia scolastica) dovrà sostenere i processi di innovazione delle scuole favorendo l'uso delle nuove tecnologie in ambito didattico e sosterrà i presidi per l'aggiornamento e la formazione dei docenti anche attraverso la creazione di ambienti di e-learning.

Il processo di valutazione inizia con la prassi dell’autovalutazione da parte delle istituzioni scolastiche del servizio offerto, in relazione ai dati resi fruibili dal sistema d’informazione del ministero, per poi proseguire con le procedure di rilevazione sugli apprendimenti, passando dalle elaborazioni sul valore aggiunto riconsegnate dall’Invalsi.

Allo strumento valutativo interno si affiancherà quello esterno prodotto dallo stesso Invalsi che identificherà, basandosi su specifici controlli effettuati da un ispettore e due esperti, gli istituti scolastici da porre sotto verifica. Ci saranno poi valutazioni esterne da parte dei nuclei di ispettori.

Per quanto riguarda i nuclei di valutazione, il regolamento prevede che siano costituiti da un dirigente tecnico del contingente ispettivo e da due esperti. Le azioni di valutazione hanno l'obiettivo di valutare i risultati dell'azione dirigenziale direttamente riconducibili al dirigente scolastico.

In generale, la valutazione delle istituzioni scolastiche si articolerà in 4 fasi: auto valutazione, con analisi e verifica del proprio servizio sulla base dei dati resi disponibili del sistema informativo del ministero, delle rilevazioni sugli apprendimenti dell'elaborazione sul valore aggiunto restituite dall'Invalsi, oltre ulteriori elementi significativi integrati dalla stessa scuola; valutazione esterna, che avviene sulla base di indicatori di efficienza ed efficacia definiti dall'Invalsi e attraverso visite dei nuclei ispettivi e ridefinizione dei piani di miglioramento in base agli esiti delle analisi effettuate dai nuclei; azioni di miglioramento, attraverso  definizione e attuazione degli interventi migliorativi anche con il supporto dell'Indire o attraverso la collaborazione con università, enti di ricerca, suggestioni professionali e culturali; e rendicontazione sociale, che consiste nella pubblicazione, diffusione dei risultati raggiunti, attraverso indicatori dati comparabili, sia di una dimensione di trasparenza sia di una dimensione di condivisione promozione al miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il