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Docenti precari scuola: continuano rimborsi decisi dai giudici. Le nuove sentenze 2013 dei tribunali

Condanna Ministero per risarcimento docenti precari: la situazione



Il ministero dell’Istruzione dovrà risarcire 3 insegnanti precari; uno di educazione fisica con 150 mila euro, un altro di elettronica con 169.700 euro e un terzo con quasi 173 mila euro: questo quanto stabilito da una serie di sentenze di un giudice del lavoro di Trapani nei confronti del Miur.

Le tre sentenze si fondano sulle stesse motivazioni e cioè abuso dei contratti a termine, mancati scatti d’anzianità e stipendi estivi (luglio e agosto) non corrisposti per gli anni passati e per quelli futuri, fino all’età pensionabile.

Il giudice Mauro Petrusa non potendo far garantire la stabilizzazione dei tre docenti ha trovato il modo per condannare la discriminazione da parte dello Stato nei riguardi di chi è precario.

L’assunto alla base delle sentenze è che il trattamento economico di un insegnante precario, regolarmente licenziato il 30 giugno, per poi essere riassunto dal 1 settembre, deve essere identico a quello di un suo collega di ruolo, progressione economica compresa. Ora, al ragionamento giudice di Trapani potrebbero adeguarsi tutti i giudici del lavoro d’Italia.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il