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Btp e conti deposito: investimenti consigliati dopo elezioni 2013 da gestori

I migliori investimenti in uno scenario di incertezza: i consigli



Aumento degli investimenti in liquidità, da Bot, a conti deposito, a pronti contro termine; riduzione della durata di un portafoglio obbligazionario, scegliendo titoli con un orizzonte massimo di tre anni; iversificazione verso le emissioni tripla A di paesi con valuta forte, come il dollaro di Usa, Canada e Australia o le corone (norvegesi e svedesi) dei paesi nordici: questi i consigli degli esperti per chi volesse investire oggi, in un clima di incertezza politica che ha portato, all'indomani delle elezioni 2013, le Borse e lo spread tra bund e btp di nuovo a volare.

Per quanto riguarda i conti deposito, nonostante da gennaio 2013 su conti correnti, conti deposito, polizze e conti titoli si paghi lo 0,1% della somma depositata per il 2012 e lo 0,15% dal primo gennaio 2013, i conti deposito continuano a d essere lo strumento finanziario preferito da molti italiani per mettere al riparo la propria liquidità.

Ma, nonostante i tassi dei conti deposito siano scesi rispetto alla convenienza di qualche mese fa, è pur sempre vero che si mantengono su tassi sempre decisamente migliori rispetto a Bot e Btp.

Ed è per questo motivo che continuano ad essere scelti come investimento. In uno scenario come quello attuale, inoltre, molti grandi investitori internazionali, da Invesco a Goldman Sachs, si sono dichiarati pronti ad acquistare i titoli del debito pubblico italiano nel caso di un ampliamento degli spread, perché in un mondo di bassi rendimenti (il Bund decennale offre circa l'1,6%) qualunque soglia di rendimento superiore al 4% rappresenta il miglior compromesso possibile tra rischio e rendimento.

E investire in Btp oggi può essere la valida alternativa alle consigliate obbligazioni, preferendo il Btp indicizzato all'inflazione di area euro, che fornisce un piccolo aiuto al risparmiatore, perché l'inflazione che matura verrà sommata al valore nominale del titolo acquistato e rimborsata alla scadenza.

A scadenza, il risparmiatore incasserà comunque il valore nominale rivalutato e potrà utilizzare il flusso cedolare per altri scopi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il